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TRINCHERA "LIVE": la conferenza stampa di bilancio del mercato. TUTTO IN TEMPO REALE

Ecco i temi, gli argomenti, i nodi rimasti e quelli sciolti: la conferenza stampa di fine mercato

02.09.2026 11:27

LECCE - Con i lavori che si sono ripresi il “Via del Mare” per altre 2 settimane tutti in “trasferta”, anche noi, all'Hotel President dove il DS del Lecce Stefano Trinchera oggi si sottoporrà al suo 1° tutti contro tutti, alla sua prima conferenza stampa di bilancio del calciomercato appena terminato.

Ecco i temi, gli argomenti, i nodi rimasti e quelli sciolti. Tutto in tempo reale.

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La conferenza stampa sta per iniziare. Parla inizialmente il DS Trinchera con dichiarazioni spontanee riassuntive, come sempre.

Il mercato delle cose sensate - “Questa conferenza chiude un mercato intenso e complicato. Sono contento perché sono arrivati tutti calciatori che si sposano con le nostre esigenze e il modello di gioco del mister. Sono tutti obiettivi che volevamo. Sticchi Damiani mi è stato di enorme supporto in tutte le situazioni delicate, ora ci buttiamo a capofitto nella gestione quotidiana dell'Area Tecnica e tiriamo un piccolo sospiro di sollievo anche sul fronte delle disattenzioni che il calciomercato porta a tutti i calciatori. Abbiamo fatto cose sensate, un lavoro importante anche sulle uscite, ma l'esercizio più difficile è stato trattenere giocatori chiave. Non è stato facile. I nostri calciatori hanno ricevuto sondaggi ogni giorno, abbiamo tenuto botta pensando che a questo gruppo 3, 4 elementi in più di qualità potevano alzare il livello. Così è stato”.

Ramadani e Banda, temi “caldi” - “Oltre al disagio della situazione Banda abbiamo perso il solo Ramadani, poi per nove undicesimi siamo quelli dello scorso anno con il livello delle scelte alzato”.

Riepilogo - “Abbiamo rimpiazzato Fruchtl, Falcone è rimasto con le motivazioni giuste, abbiamo messo dentro Dembelé dietro e Ilic in mezzo e inserito 2 esterni offensivi e 1 punta centrale. Ora Di Francesco ha soluzioni interessanti”.

Tiago Gabriel e la sua permanenza - “L'abbiamo fortemente voluta, era sulla bocca di tutti. Non c'erano condizioni per concludere una operazione vantaggiosa, siamo solidi, possiamo non vendere. Ora non ci sono alibi per nessuno, la piazza di Lecce va soddisfatta e rispettata con impegno e sacrificio”.

Rimpianti e colpi in canna - “Si può fare sempre meglio nella vita ma sono contento. Mantenere qualche elemento non è stato facile, ve lo assicuro. C'era la possibilità di dare più spazio nella rosa a qualche giovane, ma non l'abbiamo fatto alla fine a causa di una rosa già folta”.

Esuberi - “Jean e Kaba hanno preso in considerazione delle situazioni, tutte non a buon fine. Stiamo facendo ancora valutazioni sui mercati aperti. Abbiamo 27 elementi in organico, non è facile per l'allenatore poterli allenare. Restano in uscita”.

Pierotti e il suo futuro tattico - “E' duttile, volevamo valutarlo mezz'ala, poi sono arrivati Ilicic e altri 2 esterni. Lo stesso Monteiro gioca a sinistra a piede invertito, ma sa giocare anche davanti alla porta”.

Il contratto di Tiago Gabriel - “Ho già parlato con il ragazzo e il suo agente. C'è massima disponibilità tra le parti. Avevamo concordato che avremmo discusso del contratto a fine mercato se fosse rimasto a Lecce”.

La reazione del ragazzo - “Mi è piaciuto il post che ha fatto sui social. E' un ragazzo serio, maturo e intelligente, aveva la possibilità di andare in un club che gli cambiava la vita ma evidentemente non è stato il momento giusto. Ora riparte con noi con attenzione e concentrazione, in una Serie A dove le neopromosse hanno fatto mercato stellare. E ci serve uno come lui per salvarci”.

La trattativa più difficile - “Quella per prendere Geubbels, abbiamo sfruttato una tempistica perfetta. Il mercato sugli attaccanti è complicato, se avessimo aspettato ancora non saremmo riusciti a prenderlo”.

Il dopo-Ramadani - “Abbiamo pensato a Ngom e Berisha in quel ruolo, poi è nata l'idea Ilic. L'agente mi diceva di tenere sempre la casella vuota perché prima o poi l'avremmo fatta. Se fosse uscito il suo nome non saremmo mai stati in grado di mantenere la concorrenza, non sarebbe mai arrivato a Lecce”.

Caos tattico con la Roma - “Il mister non improvvisa niente. Ha pensato di mettere una squadra in campo che avesse dei requisiti precisi per confrontarsi con la Roma, ma il piano gara non è riuscito. Non ti salvi senza certezze e senza valori in A, noi li abbiamo già dimostrati lo scorso anno, con il mister alla guida”.

Ringraziamento particolare - “Sento il dovere di ringraziare un collaboratore prezioso e silenzioso come Piluso, un ragazzo in gamba e gran lavoratore. In una società come la nostra non è mai facile fare subito bene il proprio lavoro e con risorse limitate”.

La conferenza stampa è terminata.

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