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ESTEBAN, IL FUTURO È GIÀ QUI: "un sogno giocare al via del mare, a Udine serve la svolta"

Dall’esordio al Via del Mare alla prima da titolare in Serie A, l’attaccante spagnolo racconta la sua crescita.

14.10.2026 15:19

LECCE - Il primo passo è stato compiuto, ma Paco Esteban non ha intenzione di accontentarsi. L’attaccante spagnolo, ormai stabilmente aggregato alla prima squadra del Lecce, ha raccontato ai canali ufficiali del club le emozioni del debutto contro il Monza, le sensazioni dopo la prima da titolare contro il Bologna e la voglia di continuare a crescere. Un percorso fatto di lavoro, fiducia e ambizione, con il sostegno di Di Francesco e di una società che continua a puntare sui giovani. Leggiamo le sue parole: 

Debutto -“È stato un giorno che ricorderò per tutta la vita, si è compiuto il mio sogno che avevo da tanto tempo e che ho raggiunto lavorando tanto tempo. Sono grato al mister per l’opportunità di giocare al Via del Mare davanti a tantissimi tifosi, spettacolari. Esordire in una vittoria è stato perfetto”.

Bologna e Udine - “Sono felice per la prima partita da titolare in A ma il sapore è agrodolce. Abbiamo fatto una buona prestazione, dobbiamo migliorare dei dettagli da Serie A. Meritavamo almeno un punto. A Udine? Stiamo lavorando da ieri guardando avanti, pensiamo a migliorare e sapere dove fare meglio. L’obiettivo è crescere, dobbiamo essere pronti”.

Di Francesco - “Il mister mi sta dando tanta fiducia in ogni partita. Mi sta dietro, mi vuole far migliorare. Devo essere più cattivo, anche in allenamento. Contro il Bologna mi ha detto star tranquillo, di fare quello che faccio in allenamento e di pensare alla prossima palla dopo gli errori”.

Il sostegno della società - “Dall’anno scorso quando ero in Primavera sentivo la fiducia di Trinchera e del presidente Sticchi Damiani, presente allo stadio di San Pietro in Lama per le partite. Quest’anno ci siamo accordati per continuare con questo club. Sono tanto grato a loro. Quando sei in un club dove la filosofia è di aiutare i giovani, c’è fame da parte dei giocatori che sono in Primavera, vedono concreta la possibilità di lavorare in prima squadra lavorando giorno dopo giorno. Si può credere in quest’obiettivo”.

Gruppo -  “C’è un gruppo giovane ma dal primo momento sono stato aiutato molto con tanti consigli. Il Lecce ha tanta fame di migliorare ogni giorno e fare prestazioni migliori in Serie A”.

Miti e Lecce - “A me è piaciuto sempre Mbappé, dall’anno scorso guardo Malen della Roma. Come mi descriverei? Un attaccante che lavora per la squadra, dà tutto sul campo e attacca la profondità. Le differenze tra Primavera a Serie A. C’è ritmo più alto e tanta differenza fisica. In Italia mi trovo bene, Lecce è una città bellissima, la gente è calorosa, ora mi fermano per strada e mi danno tanta fiducia. Mi vogliono bene”.

I consigli di papà - “Sono qua grazie a mio padre. Mi ha sempre supportato e la sua esperienza in Liga e Segunda Division è stata utile per consigli nei momenti belli e brutti. Ora è felice ma mi dice di non fermarmi e continuare con più fame”.

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