ABATE MASTICA AMARO: “Sono arrabbiato per non aver vinto. Il gol? Sapevamo che N’Dri è mancino”
Il tecnico del Torino recrimina per le occasioni sprecate e punta il dito anche sul gol del pareggio giallorosso: “Conoscevamo le caratteristiche di N’Dri”.
TORINO - Il Torino non va oltre il pareggio contro il Lecce e Ignazio Abate non nasconde il rammarico per un risultato che, secondo l’allenatore granata, poteva essere diverso. Il tecnico definisce la partita equilibrata, ma recrimina per le occasioni non sfruttate e per il gol subito, arrivato da una situazione che la squadra aveva preparato. Leggiamo insieme le sue dichiarazioni post-partita.
Kulenovic e i cambi - “Kulenovic dal primo? Per la gestione del gruppo e perché non possono giocare sempre gli stessi. Penso anche ai piani gara, sia Simeone sia Adams possono cambiare la gara. Ilkhan e Casadei sono entrati bene, ma è un peccato essersi abbassati dopo il nostro vantaggio”.
La partita - “Era una gara particolare contro una squadra con gamba e struttura, che riparte forte. Nel primo tempo siamo stati ordinati e non era facile tirarli fuori, ci sono mancati gli ultimi 30 metri. Dobbiamo stare attenti ai dettagli, sul gol preso sapevamo che era un mancino… Abbiamo avuto due palle gol nitide per vincerla e questo ti crea ancora più rabbia”.
Rrammarico - “Quando non vinci, manca qualcosa. Le occasioni sono state nette, serviva di più per far girare l’episodio. Non credo nella sfortuna, dobbiamo metterci qualcosa di più”.
Sosta - “Arriva al momento giusto per recuperare infortunati e gli acciaccati, oltre a far tirare il fiato a qualcuno. Volevamo arrivarci con una vittoria, ci darà ancora più rabbia”.
Atteggiamento - “Ci si aspettava un Torino col coltello tra i denti? La verità è nel mezzo. Nella prima costruzione siamo usciti molto bene, poi ci è mancata l’energia negli ultimi 30 metri. Nella ripresa invece siamo stati nello sporco contro una squadra che aspettava e ripartiva, potevi rischiare di perdere ma non abbiamo concesso nulla mentre noi abbiamo avuto palle gol nette. Non puoi sempre andare all’arrembaggio, ma la manovra non deve essere lenta”.


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