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IL TEMA. Il turismo sportivo in Italia: dallo sci alle piste ciclabili

Scopriamo insieme il turismo sportivo in Italia tra sci alpino sulle Dolomiti e piste ciclabili costiere: un settore da 12 miliardi di Euro

30.12.2025 17:19

LECCE - L'Italia sta vivendo una trasformazione profonda nel modo di concepire la vacanza. Non si tratta più soltanto di visitare monumenti o rilassarsi in spiaggia, ma di vivere esperienze attive che coinvolgono il corpo e arricchiscono la mente. Il turismo sportivo rappresenta oggi uno dei segmenti più dinamici dell’industria turistica nazionale, capace di attrarre milioni di viaggiatori italiani e stranieri verso destinazioni che offrono molto più di un semplice paesaggio da ammirare.

Lo sci alpino: tradizione e innovazione sulle montagne italiane

La montagna invernale italiana continua a esercitare un fascino irresistibile. La stagione sciistica 2023/2024 si è rivelata la migliore degli ultimi vent’anni, con oltre 30 milioni di giornate di sci registrate nel nostro Paese. Un risultato che consolida la posizione dell’Italia tra le prime cinque destinazioni mondiali per il turismo della neve, dopo Stati Uniti, Francia e Austria.

Le previsioni per la stagione 2024/2025 confermano questo trend positivo. L’Osservatorio Italiano del Turismo Montano stima un fatturato di 11,7 miliardi di euro, con un incremento del 4,2% rispetto all’inverno precedente. A trainare questa crescita è soprattutto l’afflusso di turisti internazionali provenienti principalmente da Polonia, Regno Unito, Stati Uniti e Repubblica Ceca.

Le Dolomiti rimangono il cuore pulsante dello sci italiano. Cortina d’Ampezzo - che nel 2026 ospiterà le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina - guida la classifica delle destinazioni più ambite, seguita da Madonna di Campiglio, Livigno e Cervinia. La Skiarea Campiglio-Dolomiti del Brenta si conferma il comprensorio più apprezzato, grazie a un’offerta che combina piste tecnicamente impeccabili, impianti all'avanguardia e servizi di alta qualità.

Il cicloturismo costiero: pedalare tra mare e storia

Se l’inverno appartiene alla montagna, le stagioni intermedie e l'estate vedono protagonista un altro fenomeno in rapida espansione: il cicloturismo. 

L’Italia sta investendo massicciamente nelle infrastrutture dedicate alle due ruote, con risultati che iniziano a farsi tangibili. Il solo segmento del cicloturismo genera un indotto stimato in 4,5 miliardi di euro, attirando visitatori che cercano un modo diverso di scoprire il territorio.

Tra le eccellenze nazionali spicca la Via Verde della Costa dei Trabocchi, in Abruzzo. Questo percorso ciclopedonale, ricavato dal tracciato di una ferrovia dismessa, si snoda per 42 chilometri lungo la costa teatina, offrendo scorci suggestivi sulle antiche macchine da pesca in legno sospese sul mare. Il progetto ha conquistato il secondo posto agli “European Greenways Award 2023”, confermando l’Abruzzo come destinazione “bike-friendly” di livello europeo.

La Ciclovia Adriatica rappresenta un altro progetto ambizioso che sta prendendo forma. Con i suoi 700 chilometri previsti da Venezia al Gargano, attraverserà cinque regioni collegando alcune delle località costiere più affascinanti della penisola. 

In Liguria, la pista ciclabile della Riviera dei Fiori segue il tracciato della vecchia ferrovia Genova-Ventimiglia per oltre 33 chilometri, permettendo di pedalare a pochi metri dal mare attraverso gallerie suggestive e borghi caratteristici.

L’esperienza completa del viaggiatore sportivo

Chi pratica turismo sportivo non si limita all’attività fisica. I dati ENIT evidenziano come ogni viaggiatore cerchi in media sei attività aggiuntive durante il soggiorno, spaziando dall’enogastronomia alle esperienze culturali, dal wellness all’intrattenimento serale.

Il profilo del turista sportivo moderno è quello di una persona curiosa, disposta a investire nel proprio benessere e alla ricerca di autenticità. Dopo una giornata sulle piste o in sella alla bicicletta, molti apprezzano forme di svago diverse: alcuni preferiscono una cena tipica, altri una serata in spa, altri ancora si dedicano all'intrattenimento digitale esplorando piattaforme come Hitnspin Casino per un momento di relax prima del riposo dopo una giornata all’aperto. Questa varietà di interessi rende il turista sportivo particolarmente prezioso per l’economia locale.

Le principali motivazioni che guidano le scelte dei cicloturisti in Italia includono:

  • Patrimonio artistico e monumentale (37,1% degli intervistati)
  • Attrattive naturalistiche (36,4%)
  • Enogastronomia tipica locale (26%)
  • Aspetto religioso e spirituale (17%)

Queste percentuali confermano come lo sport diventi un pretesto per scoprire un territorio nella sua interezza, creando connessioni profonde tra attività fisica, cultura e tradizioni locali.

Prospettive e sfide per il futuro

Il turismo sportivo italiano si trova di fronte a opportunità straordinarie ma anche a sfide significative. Il cambiamento climatico impone alle stazioni sciistiche investimenti crescenti nell’innevamento artificiale e nella diversificazione dell'offerta estiva. Le località alpine stanno rispondendo allungando la stagione turistica e proponendo attività alternative come trekking, mountain bike ed escursioni naturalistiche.

Sul fronte del cicloturismo, la sfida principale resta il completamento delle grandi ciclovie nazionali. Il Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche prevede investimenti per 750 milioni di euro destinati a collegare le diverse regioni italiane attraverso percorsi sicuri e attrezzati. La Calabria, ad esempio, sta realizzando oltre 800 chilometri di nuove piste ciclabili che collegheranno le aree costiere con i borghi dell'entroterra.

Scegliere l’Italia per la tua prossima avventura sportiva

Il turismo sportivo non è più una nicchia riservata agli atleti professionisti. È diventato un modo accessibile e gratificante per vivere il viaggio, combinando movimento, scoperta e benessere. L’Italia, con la sua varietà di paesaggi che spaziano dalle vette alpine alle coste mediterranee, offre possibilità praticamente infinite.

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