INSEGUITI E ARRESTATI: il nipote sventa la truffa del finto Carabiniere, bloccati in 2 sulla tangenziale
I 2 uomini avrebbero convinto la donna a consegnare i preziosi raccontandole che il figlio era finito in carcere. Decisivo l’intervento del nipote, che ha allertato il 112 e seguito gli spostamenti dell’auto sospetta
LEQUILE – Le hanno raccontato che il figlio era stato arrestato e che, per farlo liberare, avrebbe dovuto consegnare denaro o gioielli. Un raggiro costruito facendo leva sulla paura di una madre, interrotto grazie all’intervento del nipote e alla tempestiva risposta dei Carabinieri.
L’episodio si è verificato nella serata di ieri a Lequile. Due uomini, fingendosi militari dell’Arma, avrebbero convinto l’anziana a preparare alcuni preziosi da consegnare. Il nipote, insospettito da un’auto nei pressi dell’abitazione, ha raggiunto la donna, inducendo i presunti truffatori ad allontanarsi e ad abbandonare in giardino una busta con i gioielli.
Dopo la segnalazione al 112, il giovane ha mantenuto i contatti con la Centrale Operativa, fornendo indicazioni utili per rintracciare il veicolo. I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Lecce hanno intercettato l’auto lungo la Tangenziale Ovest, nei pressi dello svincolo per Surbo Scalo, arrestando in flagranza i due occupanti, entrambi originari della provincia di Taranto.
I gioielli, del valore stimato di circa 500 euro, sono stati recuperati e restituiti alla legittima proprietaria. Al termine delle formalità, i due arrestati sono stati condotti nel carcere di Borgo San Nicola, a disposizione dell’autorità giudiziaria.


Commenti