TOKYO, IL PRIMO ORO E' SALENTINO! L'intervista a Vito TORALDO, pioniere del taekwondo a livelli internazionali

Sabato 24 Luglio 2021 | Cosimo Carulli | AltroLecce

TOKYO - La prima medaglia d'oro azzurra di Tokyo 2020 parla salentino ed è un bellissimo spot pubblicitario per lo sport e per il taekwondo.

Si può partire da Mesagne e a 21 anni realizzare il sogno di ogni atleta di qualunque sport: l'oro di Olimpia.

E' la storia di Vito Dell'Aquila, classe 2000 mesagnese ex liceale dello Scientifico “Ferdinando” della sua città e da questo pomeriggio oro olimpico nella specialità 58 kg del taekwondo.

In Finale Dell'Aquila ha battuto il tunisino Mohamed Khalil Jendoubi, facendo risuonare per la prima volta in questi Giochi Olimpici le note dell'inno di Mameli nella palestra che ospita le gare di ginnastica e arti marziali della Olimpiade giapponese.

Una gioia anche per il Maestro salentino Vito Toraldo, che davanti alla tv ha trepidato per questo straordinario risultato, ripensando alla sua straordinaria carriera iniziata a Lecce sotto la guida di assoluti punti di riferimento del taekwondo nazionale come Gino e Giuseppe Perulli.

Toraldo dopo tante affermazioni a livello internazionale è diventato un punto di riferimento di vip, intellettuali, personaggi della tv nazionale, politici, attori che frequentano i suoi corsi di taekwondo (FOTO SOTTO IL MAESTRO TORALDO, NELLA SECONDA FOTO CON L'ATTRICE CLAUDIA GERINI).

Ecco le parole di Toraldo che abbiamo raccolto a “caldo”, dopo l'affermazione di Dell'Aquila.

Sviluppo della Finale - “I primi due round ho sofferto un po' per Vito, il tunisino era molto deciso e pronto a vincere, del resto veniva dalla vittoria con un coreano, i maestri assoluti di questa disciplina e io ne so qualcosa, che con i coreani in tre casi su cinque ho perso delle medaglie, vincendo però in due importanti occasioni. Poi il nostro azzurro ha preso convinzione ed ha avuto il sopravvento nel terzo round, quando ha messo dentro quei quattro punti decisivi che sono valsi l'oro. Ha dei grandissimi mezzi, combatte al limite, ha preso anche una ammonizione che rischiava di fargli perdere la medaglia d'oro, ma è stato bravissimo”.

Risultato straordinario - “E' un grandissimo risultato per il Salento, per la Puglia e per il movimento, soprattutto di questi tempi moderni in cui la fama porta popolarità allo sport anche con i social, le tante testate giornalistiche che si occuperanno del primo medagliato italiano d'oro alle Olimpiadi. A 19 anni quando ho conquistato il bronzo alle Universiadi di San Francisco, negli Stati Uniti, al ritorno trovai centinaia di persone alla stazione a Lecce, striscioni e bandiere, senza social né cellulari. Sicuramente il taekwondo avrà beneficio da questa impresa, avrà tanta popolarità in più”.

Taekwondo “stile di vita” - “L'ultimo mio combattimento è del 1993, al ‘Madison Square Garden’ di New York, ad appena 26 anni. Sì, questo è uno sport che ti logora molto, sono arti marziali, sono combattimenti molto duri. Ho aperto una palestra a Roma dove ha conseguito la cintura nera anche l'attrice Claudia Gerini, cosa per cui vengo ricordato molto spesso piuttosto che per i risultati sportivi che invece sono stati tantissimi e mi hanno reso orgoglioso di aver rappresentato l'Italia in tante competizioni europee e mondiali, vincendo altre due medaglie in Messico e in Spagna, oltre che ad aver vinto otto volte il titolo nazionale".