RUGGITO MANCOSU dopo le incomprensioni: "far parlare il campo deve essere l'obiettivo"

Martedì 3 Novembre 2020 | Marco Errico | News

LECCE - Marco Mancosu è stato il grande protagonista di questo Lecce-Pescara, soprattutto con l'assist sontuoso per Coda nell'azione del 2-0. A fine gara ha parlato con i giornalisti, anche delle incomprensioni di inizio stagione. Ecco le sue parole.

Vittoria pesante - "Era importante vincere. Per quanto mi riguarda sto mettendo minuti nelle gambe, saranno preziosi per il prosieguo del campionato. Mi piace agire da trequartista, ma posso fare anche la mezz'ala che è il mio ruolo naturale. Non c'è un paragone possibile tra il Lecce sorprendente di Liverani e questo Lecce che invece arriva dalla A: adesso abbiamo più attenzioni addosso, siamo come il Benevento o il Palermo di quella stagione. C'è una pressione diversa, dobbiamo saperla gestire".

Pubblico - "Ci manca molto l'atmosfera del nostro stadio pieno: due anni addietro la promozione è stata anche merito del pubblico. Andiamo avanti in questa fase perchè è il nostro lavoro e dobbiamo farlo, ma questo stadio vuoto mette molta tristezza".

Tutto passato - "E' tutto chiarito rispetto a quanto accaduto qualche settimana fa. Resto orgoglioso di essere il capitano di questa squadra, un capitano che non urla ma cerca di essere di esempio agli altri con il lavoro e il comportamento sul campo. Alla fine sarà il terreno di gioco quello su cui dobbiamo parlare, le chiacchiere se le porta via il vento".