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L'OPERAZIONE O IL TUTORE, I SOLDI O NON I SOLDI: Camarda, un triangolo di problemi sul futuro

Il "baby" attaccante giallorosso al momento non si muove, ma quanto durerà questo braccio di ferro?

MILANO - Sul futuro di Francesco Camarda sarà braccio di ferro tra Milan e Lecce. Sino alla fine.

Dal problema alla spalla subito dal “baby” attaccante giallorosso in prestito con diritto di opzione in favore del Lecce e contro-opzione finale in favore dei rossoneri si è scivolati in una complicata vicenda sul futuro immediato stesso del calciatore.

Il Lecce e il suo staff medico ritengono che Camarda non abbia bisogno di essere operato alla spalla: per mandarlo in campo basta un tutore, seguire una terapia conservativa e rimandare eventuali appuntamenti chirurgici in estate, a campionato finito.

Di parere completamente opposto il Milan che vorrebbe far operare il ragazzo adesso per dargli un paio di mesi di riabilitazione in questa fase in cui non è priorità del Milan il suo utilizzo (lo sarebbe… ma solo per il Lecce…), così da averlo come nuovo per l'estate e il prossimo campionato.

In mezzo il milioncino che “balla” in favore del Lecce in una operazione che era una plusvalenza certa messa in conto da Corvino. Una plusvalenza che questa serie di imprevisti potrebbe far svanire.

Camarda è infatti nel Salento in prestito con diritto di riscatto a 3 milioni di Euro, con contro-riscatto Milan (praticamente certo) a 4. Sciogliere il prestito prima significherebbe disperdere questo piccolo “tesoretto”.

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