L'ANALISI. SERIE A, LE NUOVE REGOLE FUNZIONANO: più tempo effettivo e meno minuti persi
La prima giornata ha mostrato un aumento del calcio giocato: si è passati da 53'03" a 57'57" di tempo effettivo medio. E anche il Lecce è sopra la media
L'ANALISI – Più calcio e meno tempo perso. È questa la prima indicazione arrivata dalla prima giornata di Serie A 2026/27, la prima disputata con le nuove regole pensate per rendere le partite più continue.
I numeri sono chiari: nella prima giornata della scorsa stagione il tempo effettivo medio era stato di 53 minuti e 3 secondi. Quest'anno si è saliti a 57 minuti e 57 secondi, quasi cinque minuti in più di gioco reale.
E la cosa ancora più interessante è che la durata complessiva delle partite è aumentata soltanto di poco: da 96'02" a 97'04". In pratica, le gare durano appena un minuto in più, ma si gioca quasi cinque minuti in più.
È cresciuta anche la percentuale di tempo con il pallone in gioco: 59,7%, contro il 55,2% della prima giornata dello scorso campionato.
IL DATO DEL LECCE
Anche Venezia-Lecce, terminata 0-2, ha registrato numeri in linea con questa tendenza. La partita è durata 96 minuti e 23 secondi, con ben 57 minuti e 58 secondi di tempo effettivo.
Un dato praticamente identico alla nuova media della Serie A.
GLI ARBITRI FISCHIANO MENO
Le nuove regole stanno cambiando anche il modo di arbitrare. L'obiettivo è lasciare giocare di più e intervenire meno sulle interruzioni.
Il nuovo approccio si è visto già in alcuni episodi della prima giornata, come il caso Vázquez-De Bruyne e il contatto Hermoso-Mastantuono, che hanno fatto discutere.
È ancora presto per parlare di una rivoluzione definitiva, ma i primi numeri sono incoraggianti: più tempo con il pallone in gioco e meno minuti persi. Ora bisognerà capire se questa tendenza verrà confermata anche nelle prossime giornate.


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