DI FRANCESCO, LA SVOLTA DOPO CAGLIARI: “avrei cambiato tutti, anche me. Ora guardiamo avanti con ottimismo"
Il Lecce vuole voltare pagina dopo la prestazione di Cagliari: il tecnico chiede compattezza, maggiore attenzione e una risposta già contro il Monza
LECCE - Dimenticare Cagliari, ma soprattutto dimostrare di essere un'altra squadra. Eusebio Di Francesco torna sulla prestazione dell'Unipol Domus alla vigilia dello scontro diretto con il Monza e non nasconde quanto quella prova abbia lasciato il segno. Il tecnico giallorosso chiede al Lecce di ritrovare compattezza, equilibrio e agonismo, ma vuole anche archiviare definitivamente quella serata per ripartire con un atteggiamento diverso. Leggiamo le sue parole alla vigilia della partita col Monza.
Risposte - “Bisogna ritrovare quella compattezza, quell’equilibrio che ci ha contraddistinto in passato. Mi lego anche alla prestazione con la Roma. Per far male poi bisogna essere più coraggiosi e più puliti per costruire meglio le azioni. Non mi sono piaciute tante cose, ma il calcio ti dà sempre la possibilità di dimostrare chi sei. La finestra Cagliari è chiusa. Sappiamo qual è il nostro percorso, non siamo dei fenomeni ma neanche quelli visti nelle ultime gare. Domani è uno scontro diretto. Affrontiamo una squadra che al di là del punto che hanno sa quello che vuole e ha un’ottima condizione fisica e psicologica”.
Problemi - “Sappiamo fare delle cose e le sa fare bene. Dobbiamo fare quelle 4-5 cose in un certo modo. Ci è mancata applicazione e attenzione. Alle volte si pensa di essere diventati bravini, poi si prende uno schiaffo e si torna indietro. La vittoria col Venezia ci ha potuto ingannare. Dobbiamo tornare a essere una squadra che ha rabbia, attenzione e furore agonistico. Vale per tutti. Troppo brutto il primo tempo di Cagliari? Di Cagliari mi tengo più stretto il primo tempo del secondo. Nella ripresa abbiamo commesso errori tecnici banali, per non dire proprio stupidi, sotto tutti i punti di vista. Loro si sono abbassati alla fine, c’era il rigore per noi”.
Assenze - “Berisha ha avuto un po’ di sovraccarico, ci sta nel suo percorso di recupero dove ha lavorato bene. Ha fatto un gran ritiro e lo vedo con una gran gamba. Non sarà convocato perché vogliamo essere sicuri del suo recupero. L’ho messo dentro a Cagliari perché pensavo che ci servisse la sua qualità senza buttare palle lunghe. Gandelman che ha avuto dei problemi in settimana e Geubbels, che rientrerà dopo la sosta. Torna fra i convocati Kaba che si è allenato con la squadra. Abbiamo bisogno delle sue caratteristiche all’interno della squadra e l’ho rimesso all’interno della rosa e dei convocati”.
Coulibaly - “Se metto un centrocampo con tre giocatori come Ilić, Ngom e Coulibaly, l’unico incursore che attacca gli spazi è Coulibaly. Bisogna modificare le caratteristiche dei centrocampisti. A Cagliari a dirla tutta andava cambiata tutta la squadra, avrei cambiato anche l’allenatore. È stata una cattiva prestazione di tutti. Chiudiamo questa finestra. Non c’era nulla da salvare. Ora guardiamo avanti, con maggiore ottimismo, cercando di mettere in campo la squadra che possa darmi risposte all’inizio e a gara in corso”.
Approccio - “La tattica è una cosa sottile da analizzare e bisogna avere competenze specifiche, è molto importante così come la strategia. L’approccio dipende tanto da come ti prepari alla partita. Dipende molto dalla settimana. Questa è stata una settimana nella quale ho visto grande attenzione”.
Difesa - “Il ballottaggio ci sarà tutto l’anno in tutti i ruoli. Anche la panchina ogni tanto serve, se non si è pronti a essere titolari, aiuta a spingere i giocatori a far meglio”.
N’Dri -“Deve lavorare di più sulla continuità. Sto facendo delle valutazioni, voglio un assetto iniziale con calciatori che non hanno necessariamente caratteristiche simili. Non dimentichiamoci di Fatah, che ha spunto e creatività. Monteiro invece è il più attaccante. Hanno caratteristiche diverse, sta a me mettere tutti nelle condizioni di rendere al meglio”.
Pierotti - “Deve fare l’esterno, se ne ho quattro non posso fare diversamente. Avremmo potuto fare qualcosa di diverso se avessimo preso qualche esterno in più, che era l’obiettivo iniziale, ma non ci siamo riusciti. A partita in corso posso valutare”.
Cagliari - “Bisogna conoscere le caratteristiche dei compagni per creare la giusta sincronia. Ci sono stati troppi errori e il problema è alla fonte, se sbagli il controllo e il passaggio poi perdi entusiasmo. Mancano piccole cose, che si migliorano a partire dagli allenamenti. Ripartiamo dalle prestazioni, dalla compattezza e dall’equilibrio che ci ha sempre contraddistinto. Anche i cross, vanno preparati e fatti in un certo modo, non tanto per”.


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