LECCE, PALERMO È GIÀ UNA LEZIONE. DI FRANCESCO: “dobbiamo intervenire sul mercato”
Il Lecce spreca, sbaglia troppo e torna da Palermo con una sconfitta evitabile. Il tecnico non si nasconde: “Non basta evitare di prendere gol, bisogna anche segnare”
LECCE - Una sconfitta che lascia tanto amaro in bocca. Il Lecce cade a Palermo nella prima uscita ufficiale della stagione, ma il risultato del “Barbera” racconta solo una parte di una serata nella quale i giallorossi hanno costruito occasioni sufficienti per ottenere molto di più. Troppi errori, poca concretezza e due gol concessi da altrettante rimesse laterali, con il secondo arrivato mentre la squadra era ancora intenta a protestare. Un modo ingenuo di complicarsi la vita proprio quando sarebbe servita maggiore attenzione.
Al termine della gara Eusebio Di Francesco ha raccolto la delusione, senza però nascondere le responsabilità e indicando con chiarezza ciò che non ha funzionato.
Leggiamo insieme le sue dichiarazioni:
Gli sprechi - “Senza dubbio potevamo fare meglio. Abbiamo subito due gol da rimessa laterale e questo non deve succedere. Abbiamo disputato poche amichevoli di qualità, a differenza del Palermo, che infatti è partito meglio di noi. Quando riesci a creare così tanto, però, devi essere bravo a concretizzare le occasioni. Sui gol subiti dovevamo essere più furbi: in occasione del raddoppio siamo andati a protestare, mentre loro sono stati pronti a battere rapidamente la rimessa. Sono episodi sui quali dobbiamo crescere”.
Il mercato - “Quando ci sono giocatori al centro di tante voci di mercato, questo può influire anche sulle prestazioni. Oggi, ad esempio, è successo qualcosa del genere con Tiago Gabriel, che ha commesso qualche errore. È evidente che abbiamo bisogno di rinforzi, lo si è visto anche oggi, e dobbiamo intervenire”.
Geubbels - “Ha fatto una buona partita. Ha sbagliato qualche occasione, come altri, ma nel complesso ha fatto bene. Non voglio ritrovarmi anche il prossimo anno a dire che ci siamo mangiati dieci gol. Oggi le occasioni le abbiamo avute e dobbiamo essere capaci di sfruttarle. Non basta evitare di prendere gol, bisogna anche segnare”.
Lo spirito - “Lo spirito è fondamentale per affrontare un campionato difficile come la Serie A e questa partita deve esserci d’insegnamento anche sotto questo aspetto. Bisogna saper correre sia in avanti sia all’indietro: abbiamo lavorato molto su questi aspetti. Oggi è mancata un po’ di attenzione, ma abbiamo i giocatori giusti per crescere anche sotto questo profilo”.


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