TRINCHERA, IL LECCE NON SI FERMA: “Corvino e Mencucci? Il Lecce va avanti”
Il direttore tecnico giallorosso fa il punto dopo la vittoria sul Monza: dagli attaccanti a Monteiro, passando per Corvino, Tiago Gabriel, Banda e il futuro del Lecce
LECCE - Il successo sul Monza ha rimesso il Lecce sulla strada giusta dopo le sconfitte con Roma e Cagliari. A fare il punto sulla squadra, sul mercato appena concluso e sulle prospettive della stagione è il direttore tecnico Stefano Trinchera, che ha affrontato diversi temi legati al presente e al futuro del club.
Dal rendimento della squadra alle tante soluzioni offensive, passando per l'inserimento di Monteiro e il caso Banda, Trinchera ha analizzato anche il lavoro di Eusebio Di Francesco, il momento di Wladimiro Falcone e gli addii di Corvino e Mencucci, leggiamo insieme le sue dichiarazioni.
Monza - “E’ stata una partita difficile. Alla vigilia c’era anche da parte nostra molta attesa visto che volevamo riscattare la sconfitta prima con la Roma e poi con il Cagliari. Lo spirito è stato però quello giusto ed abbiamo dato l’ennesima risposta da parte di un gruppo affamato di una nuova impresa”
Tiago Gabriel - “Nessun messaggio ricevuto dopo il gol da chi l’ha richiesto. Con il suo entourage abbiamo raggiunto un accordo, a mercato chiuso massima concentrazione sul campo perché giustamente un ragazzo può distrarsi. Invece è un falso problema, lui è un ragazzo serio ed anche con il Monza è arrivata una grande prestazione”.
Corvino e Mencucci - “Abbiamo preso atto e rispettato le scelte di Corvino e Mencucci. Il Lecce poi va avanti, noi rappresentiamo la passione di tanti tifosi e siamo così concentrati sull’impresa ardua che vogliamo compiere. La Serie A è difficile ma noi ci siamo, il club è pronto a tutto”.
Di Francesco - “Eusebio non lo scopro io. Negli ultimi anni aveva un’etichetta un po’ negativa, perché aveva lavorato bene senza aver raggiunto poi i risultati sperati. A Lecce è invece arrivata l’impresa grazie ad un gran gruppo di lavoro e lui ha dimostrato di essere un allenatore di assoluto livello per la Serie A”.
Nazionali - “Facciamo un’attività molto dispendiosa. Giriamo in lungo ed in largo perché il mercato offre tante soluzioni e vedere tanti calciatori convocati in Nazionale è per noi un orgoglio. Anche se poi conta il club e lì c’è tanto attaccamento”.
Falcone -“Lo conosco bene avendolo portato a Cosenza qualche anno fa. Probabilmente ha ricevuto meno attenzione a livello calcistico di quanto avrebbe meritato. Egoisticamente a noi va bene, ce lo godiamo, è un elemento di grande importanza e qualità per noi”.
Arbitraggi - “Per me il nuovo metro è la strada giusta. Anche se poi non bisogna esagerare, a volte si conta e i portieri non hanno neppure il pallone vicino. Credo però che in generale questo aspetto migliori la qualità del campionato”.
Attaccanti - “C’è Stulic, c’è un elemento talentuoso come Geubbels e un giovane interessante come Paco Esteban. Questo fa anche alzare l’asticella di Stulic, che sa di dover sudare per guadagnarsi la maglia. Le soluzioni sono tante. Monteiro è presto per giudicarlo, la metodologia svizzera è ben diversa da quella italiana e anche un fisico che necessita di tempo per entrare in condizione. Ma ha fatto bene ovunque, siamo fiduciosi”.
Via del Mare - “Sono nato e cresciuto in quello stadio, ogni tanto ci penso al cammino fatto. Questo stadio rappresenta tanto, poi ora siamo gli unici del sud assieme al Napoli e farlo di un impianto che sta crescendo è qualcosa di clamoroso. Così come lo sarebbe ottenere un’altra salvezza, che è ciò il nostro obiettivo”.
Banda - “E’ una cosa che non ci aspettavamo. Ha creato grande turbolenza, Banda spostava gli equilibri per noi e tutto ciò fa vacillare la credibilità del calcio. Abbiamo avuto l’appoggio delle istituzioni ma questo non è bastato alla FIFA che ha dato il transfer provvisorio, ora si andrà avanti nelle sedi competenti. Non ci aspettavamo assolutamente un atteggiamento simile da parte di chi da noi ha avuto tanto”.


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