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FATAH, LA NUOVA FRECCIA DEL LECCE: “mi piace puntare l’uomo, segnare e fare assist”

Il nuovo esterno offensivo del Lecce si racconta dopo l’esordio contro la Roma: caratteristiche, ambizioni, il rapporto con Di Francesco e il passato nell’orbita Manchester City

03.09.2026 19:21

LECCE - Una nuova freccia per l’attacco del Lecce. Amar Fatah è arrivato in giallorosso dal Troyes con un contratto fino al 2029, più due anni di opzione a favore del club salentino, e si presenta con alle spalle una stagione da protagonista in Scozia con il Dundee United, dove ha messo insieme 9 gol e 4 assist.

Il classe 2004, cresciuto nell’AIK Solna e passato anche da Lommel e Willem II, ha già assaggiato la Serie A entrando nel finale della sfida con la Roma. Ora l’obiettivo è inserirsi rapidamente nel gruppo e conquistarsi spazio. Fatah ha raccontato le sue prime sensazioni da giocatore del Lecce. Leggiamole insieme.

Serie A - “È un piacere per me giocare con il Lecce in un campionato differente. Vengo da una squadra diversa, da un torneo diverso e non può essere che un onore trovarmi qui. È uno step fondamentale per la mia carriera, soprattutto trovarmi subito in campo contro la Roma è stato importante. Trovarmi a competere in un grande campionato come la A è significativo, l’unico scopo adesso è giocare quanti più minuti per raggiungere la giusta intesa”.

Il suo calcio - “Mi definisco un esterno offensivo, quello che voglio e posso aggiungere è creare qualcosa nella squadra. Sono bravo nell’affrontare l’uomo nell’uno contro uno. Mi spingo molto in avanti per poi rientrare al centro, mi piace segnare e fare assist per i compagni”.

Di Francesco - “Che consigli mi ha dato Di Francesco? Contro la Roma è stato importante debuttare, la sua esperienza mi può aiutare tanto a compiere il salto di qualità. È un piacere iniziare lavorare con il mister, mi ha fatto sentire a mio agio fin da subito e mi permette di mostrare le mie qualità e spostarmi sul campo come desidero. Mi consiglia di prendere spunti positivi dai compagni”.

Via del Mare - “Lo stadio è stato davvero bellissimo, impressioni positive, si sente un’atmosfera incredibile avendo uno stadio intero attorno al campo, grande, diverso da quelli in cui ho giocato. Anche la forma, la pista ciclabile di essere più lontano dal settore dei tifosi. I fan sono incredibili, tutto il popolo mi ha fatto sentire accolto e mi ha dato il giusto calore”.

Neymar e Ronaldinho - “M’ispiro a Neymar, è un calciatore che mi piace molto. Così come Ronaldinho. Quando ero piccolo seguivo molte loro partite, mi piace la loro abilità di entrare in partita, creare intrattenimento e combinare queste caratteristiche”.

Guardiola - “È stata un’esperienza pazzesca, avevo 20 anni ed è stato importante avere il miglior allenatore del mondo, per me è stato un precampionato estivo due anni fa. Sensazioni belle, poter ricevere consigli. Mi ha sempre detto di sentirmi libero di mostrare ciò di cui sono capace. Ricordo bene cosa mi ha detto: sapere quando fare o non fare determinate cose. Un orgoglio aver fatto parte di quel gruppo”.

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