L'EDITORIALE "controvento". E' un Lecce da "SGRASSARE", pieno di esuberi e sguarnito nei ruoli-chiave

Giovedì 22 Luglio 2021 | Cosimo Carulli | Editoriali

FOLGARIA - Fatevela dire tutta, non nascondiamoci dietro al vostro e nostro incontenibile entusiasmo di chi sta contando i giorni con il chiodo fisso di rivedere il Lecce impegnato in gare ufficiali, con il pensiero di tornare a soffrire e sperare per lui. E' l'entusiasmo tipico dell'estate e del bambino rimasto troppo tempo senza il giocattolo preferito.

Cerchiamo di restare lucidi, allora.

Diciamocela tutta, questo Lecce è incompleto. Un enorme cantiere di 31 elementi, molti doppioni l'uno dell'altro, molti invece senza doppione e pericolosamente ancora privi di alternativa. Quasi una assurdità per una rosa di 31 elementi.

Anche per questo hanno preso la strada dell'Alpe Cimbra in massa prima Corvino, poi Sticchi Damiani e il Vice Adamo: è urgente un “punto” della situazione con Baroni anche alla luce di quel che ha visto sotto ai suoi occhi l'allenatore, sempre alle prese con i dieci fuori dal progetto, tutti da sistemare e che tredici giorni dopo l'annuncio di non essere più “da Lecce” sono ancora lì in otto (si sono accasati altrove solo Calderoni e Pierno).

Il resto è tutto lì a Folgaria con i loro ingaggi, gli eventuali malumori, tutto ciò che la società quest'anno non vuole ritornare a vedere rispetto a un film tristemente noto e già andato in scena…

In porta per Vigorito si spera nella Ternana, tra gli esterni difensivi Benzar e Vera Ramirez sono con le valigie pronte ma al momento senza mercato.

Non cambiano le cose tra i centrali, dove sono fuori dal progetto Riccardi, Monterisi e un eventuale “senatore” che troverà mercato, se ne troverà…, tra Pisacane, Meccariello e Lucioni.

E cosa rischia di restare in mano al Lecce che aspetta ancora una “fumata” bianca da Maggio a destra (alle condizioni economiche del Lecce…) e probabilmente anche un rinforzo a sinistra (se partisse anche Zuta, richiesto in Norvegia dal Valerenga)? Le fasce potrebbero restare pericolosamente sguarnite.

E se in mezzo abbiamo riempito 10 slot per soli 3 posti da mandare in campo dove sta il “vero” vice-Coda in avanti? O fa tutto Rodriguez Delgado con il suo entusiasmo di ventenne? La punta, l'esterno, il magazziniere, tutto… E gli esterni offensivi decisivi per i meccanismi del calcio di Baroni?

Corvino ha fatto bene a raggiungere il suo Lecce nella quiete dell'Alpe Cimbra: c'è ancora da riflettere molto e da operare, per sgrassare questo Lecce.