FEMMINICIDIO SFIORATO: tenta di soffocare la compagna e gettarla dal balcone, poi accoltella il suocero. Arrestato
37enne in carcere dopo una violenta aggressione alla compagna e al padre di lei, il gip ha convalidato la misura cautelare. La donna sarebbe stata strangolata e minacciata di essere gettata dal balcone.
LECCE – Prima avrebbe aggredito la compagna, tentando di soffocarla e di scaraventarla dal balcone. Poi, quando il padre della donna è intervenuto per difenderla, lo avrebbe colpito con un frammento di vetro. Una violenza familiare culminata con l’arresto di un uomo di 37 anni, ora in carcere dopo la convalida del gip del Tribunale di Lecce.
I fatti risalgono alla mattina del 12 agosto, quando i carabinieri della stazione di Scorrano sono intervenuti nell’abitazione della coppia dopo una segnalazione per una lite. Al loro arrivo hanno trovato la 45enne ferita al volto e alle mani e il padre 79enne con lesioni alle gambe. Anche il 37enne presentava diverse ferite.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la lite sarebbe degenerata dopo che l’uomo avrebbe danneggiato le scarpe della compagna gettandole nel camino. Da lì sarebbe iniziata una violenta aggressione: la donna sarebbe stata immobilizzata e colpita, riuscendo poi a raggiungere il balcone per chiedere aiuto.
Il 37enne l’avrebbe raggiunta e avrebbe continuato ad aggredirla, arrivando secondo l’accusa a stringerle il collo e a schiacciarle la testa contro il pavimento e la ringhiera. Le urla hanno richiamato il padre della donna, che sarebbe intervenuto con una scopa. L’uomo lo avrebbe quindi colpito con un frammento di vetro, ferendolo alle gambe e al capo, prima di tentare di inseguirlo lungo le scale. L’intervento dei carabinieri ha permesso di bloccarlo.
La 45enne ha riportato diverse ferite, ecchimosi, morsi e un trauma cranico, con una prognosi di 14 giorni. Il padre ha riportato ferite da taglio giudicate guaribili in 12 giorni.
Il gip ha riconosciuto i gravi indizi anche per il tentato omicidio della compagna, ritenendo che la condotta di soffocamento fosse finalizzata a ucciderla. Esclusa invece l’ipotesi di tentato omicidio nei confronti del 79enne, per il quale l’accusa è stata riqualificata in lesioni personali aggravate. Il giudice ha inoltre evidenziato una situazione di maltrattamenti che, secondo quanto emerso, sarebbe andata avanti da mesi, con minacce, aggressioni e danneggiamenti. Per il 37enne è stata quindi disposta la custodia cautelare in carcere.


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