DI FRANCESCO, TUTTO SULLA ROMA: “servirà saper soffrire e attaccare con più uomini”
Il tecnico giallorosso presenta la prima sfida casalinga della stagione tra scelte, nuovi innesti e la necessità di continuare a crescere.
LECCE - La prima al “Via del Mare” è una di quelle partite che non hanno bisogno di presentazioni. Il Lecce, forte della vittoria conquistata a Venezia e spinto dall’entusiasmo di un nuovo record di abbonamenti, si prepara ad affrontare la Roma di Gian Piero Gasperini. Alla vigilia della sfida, Eusebio Di Francesco ha fatto il punto sulle condizioni della squadra, sulle possibili scelte e sui singoli, senza perdere di vista la necessità di continuare a crescere. Leggiamole insieme:
La vittoria di Venezia - “Squadra che vince non si cambia? È un po’ antica. Vado sempre in base all’avversario, rivedo la partita, ci sono state tante cose fatte bene e altre da migliorare, come l’approccio nei primi 20’ o quanto successo col Palermo. Siamo stati bravi a soffrire in quei momenti. Le valutazioni le faccio così. Partire con una vittoria crea entusiasmo e lo si vede anche nella bella risposta degli abbonati”.
Ilic e Fatah - “Ilic ha qualità in regia e può essere pericoloso quando attacca, è bravo a legare il gioco e alza la qualità del centrocampo. Si è allenato tutta la settimana con noi, l’ho visto sveglio. Ha qualche minuto. Convocherò Berisha, è rientrato col gruppo e dalla prossima settimana riuscirà a fare tutto con la squadra. Abbiamo alzato la qualità in mezzo al campo e non dobbiamo perdere il DNA di difendere insieme. Fatah ha talento. Viene da un lungo stop e vediamo come si metterà la gara”.
La scelta di Ilic - “Noi allenatori sul mercato a volte non contiamo come vorremmo. Ilic è stata una mia richiesta, lo conosco dal Verona, so quello che ci può dare e volevo mettere un giocatore in più per essere meno rigidi nelle scelte e avere più titolari. Ilic è diverso dagli altri, ha caratteristiche importanti. Deve trovare continuità e convinzione, da giovane è arrivato fino al Manchester City. Mi auguro che Lecce sia il posto giusto per le sue qualità”.
La Roma di Gasperini - “Non posso dire come la sto preparando. Alla prima giornata di campionato ha dimostrato di essere in palla. Malen ha fatto tripletta, Dybala sta in una condizione straordinaria, è difficile da andare a prendere come squadra. Gasperini dà una fortissima identità, noi dobbiamo essere bravi a contenere le loro qualità. So cosa ricerca, ci siamo scontrati tantissime volte e sono state sempre partite aperte. Per valori sono una squadra importante”.
Tiago Gabriel - “Ho fatto due colloqui individuali prima del Venezia, uno con Gorter e uno con Tiago. Ad oggi è un nostro giocatore. Ci sono voci ma non sono concrete, gli ho chiesto il focus, di stare dentro la partita, specialmente nel suo ruolo. Se non sei concentrato rischi di fare errori. Questa settimana ha lavorato bene. C’è la possibilità che possa giocare ma non anticipo niente, vorrei creare qualche sorpresa”.
L’attacco - “Spero di vedere vivacità. Siamo cresciuti offensivamente, ma anche a Palermo ho visto capacità d’attacco. È un aspetto positivo e stiamo lavorando tanto. Stiamo attaccando con più uomini, ci sono delle situazioni di pericolo maggiore ma è meglio, non stiamo a subire e basta anche se rischiamo. Dobbiamo capire e far tesoro di queste due gare per far male agli avversari”.
Falcone e Gallo - “Con Gallo ci parlo continuamente, è in dubbio e lo sto valutando. Deciderò domani mattina se farlo partire dall’inizio. Con Falcone anche parlo tanto di varie situazioni, ci tiene tanto al Lecce. Il pensiero di avere opportunità ci sta, ma al di là degli anni in cui stai in una squadra, il senso di appartenenza serve per avere la testa giusta. Bisogna starci col pensiero per fare poi prestazioni”.
L’approccio - “A Venezia il desiderio era di essere aggressivi, ma loro creavano superiorità numeriche palleggiando alti anche col portiere. Noi dobbiamo essere bravi a saper soffrire ed essere aggressivi quando serve. Ho preparato i ragazzi alle varie situazioni. Loro creano una ragnatela offensiva e noi dobbiamo creare superiorità sugli esterni”.
Pierotti - “Ad oggi deve fare l’esterno. Ho avuto un pensiero su di lui come mezzala, ha dimostrato di poterci stare specialmente quando riceve palla di spalle. Ha la prestazione dentro, col Venezia ha giocato anche da seconda punta con Stulic e Geubbels. Ha capacità, ha gamba per fare tanti ruoli. Serve anche per lui mente libera”.
Stulic - “Era dispiaciuto per le occasioni sbagliate? È dispiaciuto anche a me per lui. Sarebbe stato importante fare gol, l’attaccante vive di questo e si rifarà. Si sta allenando benissimo. Ora ha un competitor importante come Geubbels e l’allenamento è altissimo. La possibilità di cambiare o farli giocare entrambi lo fa maturare tecnicamente e fisicamente. Prima Nikola faceva fatica ad attaccare la profondità, ora ha una gamba differente”.
Il pubblico - “Mettiamo che non siamo a Lecce e non in un altro posto. Noi abbiamo sempre responsabilità anche con 5mila spettatori. Sono orgoglioso dell’attaccamento alla maglia che c’è qui. Ora c’è la criticità del cantiere. La mia responsabilità è sempre la stessa”.
La difesa a tre - “La squadra ha avuto più certezze, noi avevamo bisogno di accorciare. Lavoreremo sempre anche sulla difesa a tre per far sapere ai ragazzi come muoversi”.


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