DI FRANCESCO, L'INTERVISTA ALLA VIGILIA: "servirà saper soffrire"
Il tecnico giallorosso analizza le insidie di questo Lecce-Roma alla vigilia del debutto casalingo in campionato
LECCE - Alla vigilia di questo Lecce-Roma di domani al “Via del Mare” ha parlato alla stampa il tecnico dei giallorossi Eusebio Di Francesco che per uno strano scherzo del calendario dopo il Venezia, dove ha allenato, deve affrontare la Roma, dove ha inciso da calciatore e allenatore.
Ecco le sue parole, qui in questa ampia sintesi scritta, sotto nella versione integrale video dell'intervista realizzata in mattinata.
La vittoria di Venezia - “La squadra che vince non si cambia? E' una formula un po' antica del calcio, vedremo, vado sempre in base all'avversario nelle scelte. Siamo stati bravi per esempio nel soffrire all'inizio, a stringere i denti. Partire vincendo crea entusiasmo, è ovvio, si vede anche dall'ultima risposta degli abbonati nella fase finale della campagna abbonamenti”.
Ilic e Fatah - “Ilic ha qualità di regia, può essere pericoloso quando attacca, lega il gioco, alza la qualità. Si è allenato sempre, ho visto un tipo sveglio, certamente potrà essere utile subito. Convocherò anche Berisha, è rientrato in gruppo, dalla prossima settimana credo possa fare tutto con la squadra. La qualità in mezzo si è vista tanto, ma anche davanti con l'arrivo di Fatah abbiamo preso talento. Viene da uno stop lungo, vediamo come si metterà la gara nel suo caso”.
Ilic e il suo arrivo - “Noi allenatori sul mercato a volte non contiamo quanto vorremmo, Ilic per esempio è stata una mia richiesta, lo conosco dal Verona, so quello che mi può dare, volevo mettere un giocatore in più di talento in mezzo nelle scelte per avere più titolari. Deve trovare maggiore continuità e convinzione, da ragazzo è arrivato sino al Manchester City, mi auguro che Lecce sia il posto giusto per lui”.
La Roma - “Non posso dire certamente come la sto preparando, ma abbiamo visto tutti come stanno, dalla tripletta di Malen alla condizione straordinaria di Dybala. Come squadra è difficile da andare a prendere, sanno comandare loro, Gasperini poi ha dato identità di gioco. Dobbiamo essere molto bravi, perfetti, nel contenere la loro qualità”.
Tiago Gabriel - “Ho fatto 2 colloqui individuali prima di Venezia, con Gorter e con Tiago Gabriel. Ad oggi è nostro, ci sono voci ma non cose concrete, gli ho chiesto di tenere il focus, di stare dentro la partita, specialmente nel suo ruolo è fondamentale, visti anche i nostri avversari e le loro qualità. Questa settimana ha lavorato molto bene, c'è la possibilità che si riprenda la sua maglia da titolare, non anticipo niente, vorrei ancora lasciare qualche sorpresa”.
Attacco - “Spero di vedere vivacità, siamo cresciuti offensivamente, ma anche a Palermo avevo visto segnali. E' un aspetto positivo, ci stiamo lavorando molto, attacchiamo con più uomini, ci sono situazioni in cui creiamo pericolo, non stiamo a subire e basta, anche se tutto questo ci comporta più rischi”.
Falcone e Gallo - “Con Gallo parlo continuamente, è in dubbio e sto valutando. Deciderò domani mattina se farlo partire dall'inizio. Con Falcone anche parlo tanto di varie situazione, ci tiene tanto al Lecce. Il pensiero di avere opportunità importanti ci sta, ma oltre agli anni in cui stai in una squadra è importante anche il senso di appartenenza che il nostro capitano ha sempre dimostrato. Lui è uno che ha avuto sempre la testa giusta, altrimenti non riesci a fare le sue prestazioni”.
Approccio - “A Venezia il desiderio era essere aggressivi, ma loro creavano delle superiorità numeriche palleggiando altissimi anche col portiere. Noi dobbiamo essere bravi a soffrire, essere aggressivi quando serve, ho preparato i ragazzi a diverse soluzioni, loro fanno ragnatele offensive fitte, noi dobbiamo essere intelligenti anche a buttarci sugli esterni”.
Pierotti - “Ad oggi deve fare l'esterno, ho avuto un pensiero su di lui come mezz'ala, ha dimostrato di saperci stare in quella zona di campo, soprattutto quando riceve palla di spalle. Ha la prestazione dentro, con il Venezia ha fatto anche la seconda punta, ha gamba e corsa per fare tante cose”.
Stulic - “Se era dispiaciuto per le occasioni sbagliate? Ero dispiaciuto anche io, sarebbe stato importante per lui fare gol, l'attaccante vive di questo. Si sta allenando benissimo, ha un ‘competitor’ importante come Geubbels e l'allenamento è altissimo. La possibilità di cambiare anche modulo lo ha fatto maturare tecnicamente e fisicamente, prima faceva fatica anche nell'attacco della profondità, ora ha una gamba differente”.
Il pubblico - “Mettiamo che non siamo a Lecce, noi del mondo del calcio abbiamo sempre delle responsabilità verso il pubblico, anche con 5mila spettatori. Sono orgoglioso dell'attaccamento della maglia che ha questa piazza, queste settimane avranno la criticità del cantiere ma la gente ha risposto ugualmente”.
Anche la difesa a 3 - “La squadra ha avuto più certezze, noi quando abbiamo bisogno di accorciare velocemente possiamo anche percorrere questa strada. Lavoreremo sempre anche su questa strada tattica”.


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