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SENZA SANGUE NEL GIORNO DEL COMPLEANNO: il Lecce si crede in gita dopo 2 minuti e fa una FIGURACCIA. Blin non salva la faccia col pari. La cronaca

Giallorossi superficiali, che non "ammazzano" la preda, dal potenziale 2-0 subito alla sconfitta a un passo. Il nostro racconto





COSENZA - Un guizzo di Blin in pieno recupero evita al Lecce una clamorosa battuta d'arresto in casa del Cosenza, ma non salva una prestazione scadente dei giallorossi, sufficienti, presuntuosi e senza sangue. Avanti dopo appena 2 minuti grazie a un gol di Coda, i giallorossi si credono in gita e subiscono la rimonta dei padroni di casa privi di dieci elementi tra coronavirus e infortuni e capaci di portarsi sul 2-1 grazie a Larrivey e Millico. All'ultimo respiro il gol del pari del francese, che però non basta a riabilitare un Lecce apparso confusionario e privo di idee, contro un avversario in crisi ma apparso decisamente più affamato e voglioso di portare a casa i tre punti.

CROCE E DELIZIA - Robusto turn over per Baroni, che non ne becca una e lancia Simic in difesa dal primo minuto e ripropone in mezzo al campo Majer e Gargiulo. Saranno due ectoplasmi. In avanti torna Listkowski al poso di Rodriguez Delgado. Gara subito in discesa per il Lecce, che dopo 2 minuti è già in vantaggio. Lancio di Strafezza, diagonale al volo di Coda che con un destro secco e preciso infila l'angolino opposto senza lasciare scampo a Matosevic. E' un gran bel gol. La squadra di Baroni prova a sfruttare il momento propizio e mette gli avversari alle corde. Al 14' arriva l'occasione che potrebbe già chiudere la partita. Florenzi colpisce il pallone con il braccio in piena area, Marinelli decreta il giusto rigore. Sul dischetto va Coda, che però fallisce la grande opportunità del raddoppio, facendosi respingere la conclusione dagli undici metri da Matosevic. Una maledizione per lui, che lo scorso anno aveva già fallito un rigore, calciato proprio verso la porta sotto la Curva Sud del "San Vito".

DISTRAZIONE FATALE - Il Lecce non si scompone e continua a fare la partita. Trascinato soprattutto da Strefezza che serve un buon pallone a Coda, spedito però sul fondo dal capocannoniere del torneo. Poi l'italo - brasiliano ci prova da solo con due conclusioni nel giro di pochi secondi. Prima con un sinistro bloccato da Matosevic, poi con un destro ribattuto da un difensore avversario. Il Lecce sembra avere il pieno controllo della gara, ma si distrae prima dell'intervallo e subisce il pari dei padroni di casa. Proprio Strefezza perde malamente un pallone che trasforma un'azione del Lecce in un contropiede del Cosenza, cross di Millico dalla sinistra, Larrivey incredibilmente solo in area colpisce di testa. Plizzari è bravo a respingere, ma nulla può poi sulla ribattuta dell'attaccante argentino che sotto porta firma il pari.

SALVEZZA BLIN - Si riparte con due novità nel Cosenza. In campo Vallocchia e Palmiero per Voca e Carraro. Rinfrancati dal pari trovato nel finale di primo tempo, i padroni di casa sembrano avere più voglia. Al 5' Millico sfiora il palo con un grande destro dal limite. E dopo appena 2' minuti lo stesso attaccante firma il gol del clamoroso sorpasso: scatto bruciante su Simic e pallonetto che non dà scampo a Plizzari. Baroni vede un Lecce in difficoltà e getta nella mischia Rodriguez Delgado che crea subito pericoli nell'area calabrese, con un bel sinistro respinto di piede da Matosevic sugli sviluppi di un calcio piazzato. Poi entrano in campo anche Blin e Ragusa al posto di Majer e Gargiulo, nel finale c'è spazio anche Asencio e Calabresi. Ancora Rodriguez Delgado questa volta spreca un rigore in movimento cercando l'incrocio dei pali e il gol bello piuttosto che la sostanza, tutto solo in area. E proprio all'ultimo assalto, al 6' del recupero, arriva il guizzo decisivo del centrocampista francese: punizione battuta da Ragusa, ponte di Coda e colpo di testa vincente in tuffo di Blin. Finisce 2-2 e questa volta per il Lecce c'è poco da recriminare.

TABELLINO

Cosenza - Lecce 2-2

Marcatori: Coda al 2', Larrivey al 44' pt; Millico al 7',  st. Blin al 45' + 6 st.

Cosenza (3-5-2): Matosevic; Hristov, Camporese, Vaisanen; Di Pardo, Voca (dal 1' st Vallocchia), Florenzi (dal 36' st Sy), Carraro (dal 1' st Palmiero), Liotti; Larrivey (dal 15' st Laura), Millico (dal 26' st Gerbo). (Sarri, Di Fusco, Rigione, Venturi, Arioli). Allenatore Bisoli.

Lecce (4-3-3): Plizzari; Gendrey (dal 36' st Calabresi), Lucioni, Simic, Gallo; Majer (dal 21' st Blin), Hjulmand, Gargiulo (dal 21' st Ragusa); Strefezza (dal 36' st Asencio), Coda, Listkowski (dall'11' st Rodriguez). (Borbei, Samooja, Björkengren, Barreca, Dermaku). Allenatore Baroni.

Arbitro: Marinelli di Tivoli (Rossi M.-Avalos, IV Ufficiale Pascarella, VAR Nasca, AVAR Muto).

Note: Espulso Bisoli dopo il fischio dinale per proteste; ammoniti Larrivey, Vaisanen, Voca, Millico, Florenzi, Palmiero, Matosevic, Lucioni; angoli 2-2; recupero 1' pt, 8' st.



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