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PISACANE, TRE PUNTI PESANTI: “la vittoria è molto importante, è uno scontro diretto”

Dopo la delusione in Coppa Italia, il Cagliari reagisce con una prestazione di carattere e conquista tre punti pesanti nello scontro diretto

08.09.2026 11:42

LECCE - Il Cagliari porta a casa tre punti pesantissimi e Fabio Pisacane si gode una squadra capace di reagire alla delusione dell'eliminazione dalla Coppa Italia. Il tecnico rossoblù sottolinea soprattutto la prestazione, l'atteggiamento e quel furore agonistico che considera parte integrante dell'identità del Cagliari. Leggiamo insieme le sue parole dopo la vittoria.

3 punti - “Faccio i complimenti ai ragazzi. La settimana è stata impegnativa dopo la ferita dell’eliminazione dalla Coppa Italia. I ragazzi hanno dato più del tutto. La vittoria è molto importante, è uno scontro diretto. L’anno scorso era una finale, nessuna delle due poteva perdere. Oggi mi porto a casa una prestazione che ci avvicina alla nostra gente. Non ho dormito dopo l’eliminazione in Coppa e ringrazio il pubblico che ci ha accompagnato nella miglior condizione mentale”.

Moduli - “Nel calcio di oggi bisogna evolversi. Quello che abbiamo fatto l’anno scorso non basta. Io non sono qua per difendere il passato ma per costruire un futuro migliore”.

Giovani - “ Io non regalo niente, credo nei ragazzi e nella società. Ho giocatori forti e bisogna fare i conti con le proporzioni. L’errore ci sta. Merito all’ambiente rossoblu e a chi passa ore in giro per il mondo per scovare ragazzi. Parliamo di un ragazzo italiano e siamo orgogliosi. Treppy, Mendy, Sugamele ci fanno vedere belle cose. Il campionato Primavera 1 lo conosco ed è un campionato vero. Condivido i complimenti con chi lavora giorno e notte”.

Furore - “Se stasera non avessimo vinto si sarebbe detto ‘Pisacane è presuntuoso, vuole giocare solo con elementi con qualità’. Da calciatore non avevo qualità, ci mettevo furore. Per la prima volta da quando ho iniziato in Coppa Italia avevo visto una squadra che non mi rispecchiava. Il Cagliari deve mettere sempre furore, la gente e la storia lo impongono. Abbiamo fatto tutto bene tranne non chiuderla”.

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