L'ANALISI. SERIE A, È CAMBIATO IL VENTO: rimonte, più gioco e zero rigori
Dopo 3 giornate il campionato mostra segnali diversi rispetto al passato: aumentano i minuti effettivi, diminuiscono gli interventi del VAR e tutte le partite hanno regalato almeno un gol.
ITALIA - Tre giornate sono troppo poche per parlare di una vera rivoluzione, ma i primi segnali sono evidenti. La Serie A 2026/27 è partita con un ritmo e una tendenza diversa rispetto al passato: più gioco, meno interruzioni e partite spesso decise negli ultimi minuti.
Il dato più curioso riguarda gli 0-0, completamente assenti dopo le prime 30 gare. Tutte le partite disputate hanno infatti prodotto almeno una rete, mentre non sono mancate le grandi rimonte. L’Inter ha ribaltato il Napoli da 0-2 a 3-2, la Roma ha rimontato l’Atalanta nel finale e la Lazio ha completato la rimonta contro l’Udinese negli ultimi minuti.
A cambiare, però, non è soltanto ciò che accade sul campo. Le nuove indicazioni arbitrali puntano a far giocare di più, con meno fischi e un utilizzo del VAR limitato agli errori evidenti. Dopo tre giornate il bilancio parla di zero interventi al monitor, zero rigori e una sola espulsione.
Anche il tempo effettivo è aumentato. La media è cresciuta di circa 3 minuti e mezzo rispetto alla scorsa stagione, mentre Atalanta-Bologna ha stabilito il record iniziale con 69 minuti e 1 secondo di gioco effettivo.
Il nuovo regolamento interviene inoltre sulle perdite di tempo, i calciatori devono essere più rapidi nelle rimesse laterali e dal fondo, i portieri hanno tempi precisi per liberarsi del pallone e anche le sostituzioni devono essere completate rapidamente. In caso contrario, arrivano penalizzazioni per la squadra.
L’obiettivo è chiaro, meno tempo perso e più calcio giocato. Dopo appena 3 giornate è presto per dire se sia davvero iniziata una nuova era della Serie A, ma il primo segnale è arrivato forte e chiaro: il campionato vuole correre.


Commenti