Cronaca

SUL VIALE A 120 ALL'ORA PIENO DI COCA E UBRIACO: arrestato l'assassino di "Aldino"

Vengono fuori scenari drammatici dopo l'incidente mortale che a Melendugno ha spezzato la vita di un 29enne leccese

LECCE - Emerge uno scenario drammatico e che alimenta ancor di più la rabbia di familiari e amici, dalle analisi mediche e dalle prime ricostruzioni di tecnici e forze dell'ordine che stanno lavorando costantemente con l'obiettivo di fare chiarezza sulle circostanze che hanno portato all'incidente stradale che il 7 settembre ha spezzato la vita di Aldo Gjoka, 29enne leccese, per tutti gli amici “Aldino”.

Lo scenario dell'impatto tra la moto della vittima e una Jaguar è la Litoranea Otranto - San Cataldo, all'altezza di Torre Specchia: limite di velocità 50 chilometri orari. Il conducente della Jaguar, però, ironia della sorte un connazionale di “Aldino”, di origini albanesi ma da anni residente a Lecce, un 44enne di Otranto, è ubriaco e positivo alla cocaina.

L'uomo viaggia a 120 all'ora lungo Via Plutone dove supera una curva e centra in pieno la Yamaha 690 Mh di “Aldino”, dopo l'impatto scaraventato addirittura a 20 metri di distanza, nel giardino di un'abitazione. I mezzi, con un impatto così tremendo, prendono addirittura fuoco.

Per tutti questi motivi Rezerat Turku, questo il nome dell'uomo, è stato arrestato e condotto ai domiciliari con l'accusa di omicidio stradale aggravato. L'arresto è stato convalidato dal Giudice Paola Capano del Tribunale di Lecce.

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