Cronaca

VERSO LE AMMINISTRATIVE. GALLIPOLI, LO SCIVOLONE SESSISTA DI FASANO: scoppia la bufera

Il candidato Sindaco che fu Primo Cittadino del PDS, di cultura comunista e della sinistra liberale, scivola sul patriarcato

15.05.2026 14:49

GALLIPOLI - Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano, diceva una canzone famosissima.

E così al termine del lungo giro di militanza in tutte le coalizioni politiche e civiche, dopo una lunga storia comunista e post-comunista anche di braccio destro dell'ex Premier D'Alema sul territorio, Flavio Fasano per candidarsi nuovamente a Sindaco di Gallipoli, carica rivestita la prima volta 35 anni fa, nel 1990, ha scelto Fratelli d'Italia, la Lega di Salvini, Forza Italia e altre civiche che hanno accolto con entusiasmo questo abbraccio elettorale dell'ex “delfino” dalemiano a post-fascisti e leghisti.

La campagna elettorale è durissima, di quelle come sempre all'ultimo voto su Gallipoli, piazza “caldissima” della politica locale e ambiente difficile da governare per tutti anche a causa del suo passato complesso di tentativi di infiltrazioni della malavita nelle istituzioni, nei percorsi decisionali, nella gestione dei tanti interessi dal mercato del pesce ai flussi turistici che fanno di Gallipoli una bellissima e ricchissima città salentina.

Tutto nei canoni della normale contrapposizione politica, il confronto elettorale sin qui, poi lo scivolone nelle ultime ore: sul palco di un comizio Fasano ha voluto sminuire la presenza nella partita elettorale di una 3° lista, guidata da molte donne, con una infelice uscita sessista, che ha scatenato la reazione del candidato Sindaco Silvia Coronese, che ha riproposto le parole di Fasano sui social, scatenando l'indignazione generale.

“Nella realtà anche se siamo 3 candidati non c'è l'ipotesi del ballottaggio”, ha detto Fasano dal palco, “sono solo 2 gli schieramenti reali, poi ci sono un po' di donne a cui consiglierei il libro ‘Piccole donne crescono’ che racconta la vita di alcune sorelle, le loro vicende giornaliere con cui si devono misurare”.

Un riferimento sessista e patriarcale che non è piaciuto al candidato Sindaco Coronese che lo ha denunciato senza mezze misure sui social: “si confronti con noi donne sui contenuti, in un dibattito pubblico”, ha detto il candidato Sindaco.

“Sono stato solo gentile, ma quale candidato sessista, dovevo avere 6 donne nelle liste e io ne ho 8”, ha replicato Fasano con un video, “avrei fatto a meno anche di spiegarmi ma lo faccio”, ha detto ancora.

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