LA PRIMA VIGILIA. L'intervista da non perdere. BARONI: "collettivo e calore dei tifosi. E' la mia ricetta"

Sabato 21 Agosto 2021 | Marco Errico | News

LECCE - Dal ritorno a Cremona alla speranza di una buona partenza con il suo Lecce.

Marco Baroni si racconta a tutto campo, alla vigilia del debutto in campionato sulla panchina giallorossa. Ecco la nostra lunga intervista.

Inizio - “A Reggio Calabria sono subentrato, qui inizio dal ritiro precampionato. Per un allenatore è un fatto importante, ti permette di consolidare un lavoro che può dare i suoi frutti con costanza, settimana dopo settimana”.

Ritorno a Cremona - “Non ci penso più di tanto, penso solo alla loro forza. Hanno cambiato poco e bene, in Coppa Italia con il Torino hanno fatto una gara importante. Andiamo lì con molto rispetto, ma anche consapevoli di poter fare una partita importante. Non possiamo sbagliare prestazione, dobbiamo metterci qualità, corsa e compattezza”.

Mentalità - “Ho un po' ripreso il gruppo in settimana, qualcuno forse pensa che ci siano titolari e non titolari in questa rosa. E' un fatto che non esiste. Ci saranno opportunità per tutti, guardo molto al minutaggio, stiamo attenti anche ai chilometri percorsi in settimana da tutti. Ci deve essere sana competizione ruolo per ruolo”.

Esterni bassi - “Calabresi sta crescendo, sta lavorando con la furia in testa, sa che ha giocato e si è allenato poco negli ultimi mesi. Ci ho parlato e gli ho detto che con questo spirito si riducono subito i margini per ritrovare condizione, presto sarà al massimo. Gallo sta bene e rientra, nelle ultime amichevoli ho dato spazio a Vera Ramirez perchè volevo fare delle verifiche. Anche lui cresce giorno dopo giorno, sono contento”.

Cinque cambi - “La possibilità di fare cinque cambi è straordinaria per me, migliora tutto. Lo dicono anche le statistiche, i risultati cambiano proprio nei finali, avere la possibilità di cambiare mezzi giocatori di movimento è decisivo o quasi”.

Rodriguez Delgado out - “In questo momento non abbiamo questa alternativa, è squalificato due turni. Credo di avere delle soluzioni che ci permetteranno di non avere problemi nel sostituirlo”.

Campionato - “Tra A e B da tempo c'è in realtà molta distanza, lo dimostra il fatto che è durissimo salvarsi da neopromossi in A e compensare il divario. Comunque ci sono squadre che hanno fatto una campagna acquisti importante nonostante le difficoltà economiche del periodo. Sarà una stagione affascinante, di livello medio-alta, faranno la differenza i dettagli, non il blasone”.

Tifosi - “Volentieri ho interrotto l'allenamento ieri. Lo stadio ha fatto a meno negli ultimi mesi della cosa più bella, il pubblico. Tutto quel che avvicina nuovamente squadra e pubblico è meraviglioso, dobbiamo godercelo. I tifosi ci hanno chiesto di onorare la maglia, di sudarla sempre. E' un input che per me è quotidiano, fa parte del mio lavoro, è il primo messaggio di ogni giorno per i ragazzi”.

Mercato - “Paganini e Meccariello continuano a lavorare con noi. Sanno che ci stiamo guardando intorno, ma sono dei professionisti seri, esemplari, vengono con noi perchè lo meritano. Dobbiamo abituarci a queste situazioni, il mercato è sempre aperto di fatto, bisogna adeguarsi. Se Mancosu fosse rimasto gli avrei dato il ruolo che ha sempre fatto in carriera”.

Collettivo - “In questo campionato ci sono individualità che possono cambiarti le partite, ma alla fine è sempre il collettivo che fa la differenza. Sono abituato a lavorare in questa ottica, guardo al gruppo, sempre, e penso alla prestazione di tutti, non di uno”.

Coda - “Ho trovato un ragazzo diverso rispetto a quello che avevo già allenato, più consapevole, più maturo. Massimo ha qualità da esaltare, è una risorsa, cercheremo di dargli tanto nel gioco ma sono convinto che anche lui darà tanto. Non ho dubbi, può ripetere le cifre di reti dello scorso anno, anche se sarà chiamato a fare il lavoro degli attaccanti moderni, a fare pressione, ad essere u riferimento costante per il gioco, non solo a finalizzare”.