Su SoloLecce.it: INFORTUNIO MANCOSU, non è uno scherzo. Ecco cosa accade: Lecce col fiato sospeso

Lunedì 9 Novembre 2020 | Cosimo Carulli | News

LECCE - Strascico doloroso, in tutti i sensi, dopo una prova sul campo davvero straordinaria, per Marco Mancosu, che a Chiavari ha riportato la frattura del quarto metacarpo della mano destra (FOTO SOTTO MANCOSU IN AZIONE A CHIAVARI IERI SERA).

Il capitano del Lecce al rientro nel Salento si è subito sottoposto ad una radiografia che ha evidenziato il problema che ora sarà trattato nell'immediato.

Noi abbiamo approfondito la materia con un esperto di medicina dello sport in passato nell'orbita dello staff sanitario del Lecce. Ecco cosa ci ha detto sul trattamento di questo infortunio.

Infortunio di Mancosu, il trattamento - Immobilizzazione della mano con una benda rigida e valutazione della frattura: se è composta verrà ingesssata la mano, se è scomposta deve essere riallineata mediante alcune manovre fisioterapiche e poi comunque ingessata. In entrambi i casi i tempi di "lavoro" del gesso sono 30 giorni. Solamente nel caso in cui la manovra fisioterapica non riesca a riallineare i frammenti ossei o nel caso ci siano troppi di questi frammenti sarà necessario intervenire chirurgicamente, con tempi più lunghi. Le ossa metacarpali fanno parte del gruppo delle ossa del palmo della mano, sono 5 ossa che collegano il polso alle dita e vengono numerate dal primo al quinto partendo dal pollice verso il mignolo. Su questi ossicini si inseriscono strutture muscolo-tendinee e legamentose molto più importanti di quel che si crede per la stabilità della mano e la sua funzionalità, proprio per la loro posizione alla "unione" di tutta la mano.