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DI FRANCESCO, LA LEZIONE DALLA ROMA: "serve più furore. I nuovi serviranno subito"

Il tecnico del Lecce ha parlato alla vigilia della partenza dei giallorossi in direzione Sardegna

06.09.2026 13:47

LECCE - Prima del charter che porterà i giallorossi in Sardegna ha parlato con i giornalisti il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco che ha presentato Cagliari-Lecce.

Ecco le sue parole, tutti i temi della vigilia, in questa lunga nostra intervista scritta, sotto nella versione video realizzata all'ora di pranzo.

La lezione - “Quella con la Roma è stata una gara particolare, oltre alle mie scelte che non hanno avuto successo abbiamo sbagliato approccio. Senza furore facciamo fatica, abbiamo bisogno di spirito battagliero, di stare dentro le partite”.

I nuovi - “Ho un esterno di sinistra a disposizione, Monteiro, che sta bene fisicamente. E' un giocatore che ha una ottima condizione fisica, ma anche quella di Fatah sta crescendo. Ilic, come Monteiro, potrebbe giocare dall'inizio. Sto valutando tante situazioni”.

Stulic ed Esteban - “Stulic sta bene, si sta allenando alla grande, Esteban può avere le sue opportunità a gara in corso, deve crescere pure fisicamente, però durante la settimana ha già capito cosa lo attende in A come impatto. Non c'entra nulla con i campionati giovanili”.

Concorrenza - “Ogni giorno voglio dimostrato qualcosa, tutti devono capire che possono essere titolari da un momento all'altro. Voglio gente in grado di andare a mille”.

Cagliari - “Sono meno camaleontici del passato, hanno trovato un modo di giocare base, con dentro tanti giovani di qualità. Dobbiamo prendere l'avversario con le molle, fare molta attenzione, anche all'entusiasmo del pubblico che può alimentare i nostri avversari. Questi 90 minuti dobbiamo approcciarli bene”.

Gandelman e Berisha - “Gandelman ha un ruolo preciso, per altri fa fatica, Berisha fa più ruoli. Stanno crescendo come condizione, potrebbero avere le loro possibilità a gara in corso”.

Mercato finito - “Sono contento…, ho trovato più serenità. L'ultima volta che abbiamo giocato fuori dall'albergo prima di andare allo stadio c'erano ancora ragazzi con l'agente al telefonino. Non ci ha portato serenità”.

Modulo standard - “Utilizzeremo molto spesso il nostro classico sistema di gioco, è ovvio, abbiamo creato un percorso su cui continuiamo a lavorare. Con la Roma abbiamo fatto un passaggio di partenza alla difesa a 3, un giorno spiegherò anche perché l'abbiamo fatto, nulla è campato in aria”.

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