ADDIO AL "MANCINO DI DIO": è morto CORSO. In panchina esordì allenando il Lecce

Sabato 20 Giugno 2020 | Cosimo Carulli | News

MILANO - E' morto nella sua Milano a 78 anni Mario Corso, "il mancino di Dio", come era soprannominato da straordinario primo interprete moderno del ruolo di ala sinistra, trascinatore dell'Inter di Herrera capace di vincere tutto e salire sul tetto mondiale a livello di club.

Memorabili i suoi calci di punizione, definiti "a foglia morta" per le sue traiettorie velenose e imprendibili per i portieri.

Da calciatore Corso ha vinto quattro volte lo Scudetto, due volte la Coppa dei Campioni, una volta la Coppa Intercontinentale, collezionando 23 presenze in Nazionale, dove non ebbe molta fortuna, escluso dalla lista dei convocati per la disastrosa spedizione dei Mondiali di Cile 1966 (quella della disgraziata sconfitta con la Corea del Nord) e emarginato dallo stesso CT Fabbri anche due anni dopo, quando non vinse l'Europeo che gli azzurri conquistarono nell'edizione 1968 della manifestazione, anche in quella occasione non convocato.

Appese le scarpe al chiodo Corso ebbe una carriera modesta da allenatore, lontanissima dal suo talento da calciatore. Iniziò guidando il Lecce alla sua prima esperienza professionistica in panchina, nella Serie B 1982/1983, riuscendo a centrare la salvezza con dieci vittorie, quattordici pari e altrettante sconfitte.

Era quello il Lecce ancora di Lorusso e Pezzella, del talento di Bagnato e Orlandi, dei salentini Nobile, Bruno, Cannito e Mileti. Un Lecce decisamente forte e che riuscì a salvarsi solo con due punti di margine sulla zona retrocessione, in una stagione di transizione che comunque gettò le basi di gruppo per cementare quelli che sarebbero stati gli eroi di Fascetti, solo due anni dopo.

Da allenatore Corso ha vinto soltanto una C2 con il Mantova. Si è spento nella notte in ospedale, dove era ricoverato da alcuni giorni.

Il calcio italiano lo omaggerà con un minuto di raccoglimento durante il recupero di Serie A di domani sera tra Inter e Sampdoria, occasione in cui i neroazzurri giocheranno anche con il lutto al braccio.

Il Lecce ha ricordato il profilo e i trascorsi giallorossi di Corso con un messaggio di cordoglio sui social network ufficiali della società.