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Su SoloLecce.it. LE PAGELLE POCO SERIE. Non prendetele sul serio

Tornano le nostre "freddure" sulla prestazione dei giallorossi: da non perdere

LECCE - Anche per questo turno di campionato ecco le pagelle poco serie di SoloLecce.it. Da non perdere, ma anche da prendere non troppo sul serio…, mi raccomando!

FALCONE - Due parate su Stojanovic e Baldanzi che valgono il primo punto in classifica del campionato. Qualcosa da sistemare sulle uscite su calcio d'angolo, in cui questo ragazzo usa sempre i pugni per buttarla via come viene e mai le mani provando la presa. Ma è il rovescio della medaglia del suo stile di interpretazione del ruolo per cui ti lascia sereno a ogni retropassaggio: se è opportuno anche in questi casi la butta via, non si avventura nel deserto. VOTO 7.

GENDREY - Parisi (che è forte, forte, forte) per togliersi soddisfazioni deve mettersi sui binari centrali, perché su quelli frequentati dal treno ad alta velocità francese non c'è trippa per gatti. E' da Serie A, fa piacere ne fossimo certi noi di SoloLecce.it, da sempre. VOTO 7.

BASCHIROTTO - Un po' Lorusso, un po' Stovini, tanto, tanto “Baschi”. Sfortunato in quella deviazione decisiva che manda sotto il Lecce, non si perde d'animo e aggiunge Satriano e Destro alla lista degli “scomparsi” dopo un duello con lui. Guerriero. Per noi è il migliore in campo. VOTO 7.

PONGRACIC - Senso della posizione, fisicità, il ragazzo c'è tutto. Con Baschirotto forma una coppia di delinquenti da quartiere malfamato: statene alla larga, vi gonfiano di brutto… VOTO 6.5.

GALLO - Meglio nel 2° tempo, al netto di tantissime imprecisioni tecniche e di posizionamento che gli valgono una insufficienza piena. La voglia c'è, la generosità pure, la corsa è tanta, ma dio mio per giocare a calcio bisogna avere anche affinità con lo strumento, il pallone. Come a tirare di scherma bisogna usare le mani, come a nuoto bisogna sbracciare, qui un minimo sindacale di affinità con i piedi bisogna averli… Forza e coraggio Antonino, dai! VOTO 5.

BISTROVIC - Gioca un calcio ancora troppo lento per essere utile. E sorprendentemente si fa anche sovrastare fisicamente dal centrocampo avversario. Quest'ultima annotazione della sua mezza partita (esce a fine 1° tempo) è la peggiore, perché ci può stare una fase di rodaggio ampia dopo la preparazione estiva fatta in tempi rapidissimi, ma che un armadio così perda tutti i duelli o quasi è preoccupante. Con Strefezza e Hjulmand si divide la torta avvelenata del gol dell'Empoli. VOTO 5.

ASKILDSEN - Entra molle molle, poi si rianima. Finale da protagonista. VOTO 6.

HJULMAND - Inizia male, poco protetto da Bistrovic e Gonzalez che partono in apnea, non tiene le misure, ci mette del suo, è socio del gol dell'Empoli. Nel 2° tempo giganteggia. E' padrone. VOTO 6.

GONZALEZ - Molti entusiasmi in giro sulla sua prestazione, ma le partite (lo ricordiamo a noi stessi) durano 90 minuti e lui con Inter, Sassuolo e Empoli è entrato in campo sempre dal 20° / 25° in poi, concedendosi ogni volta un inizio girando a vuoto, da sonnambulo. Sarà ovviamente anche colpa del cambio di categoria drastico, “drammatico”, dalla “Primavera” a questi confronti e avversari. Nel 2° tempo cresce tanto e distribuisce calcio, canalizza palloni sontuosi. VOTO 6.

BLIN - Entra benissimo, mette dentro due cross fatti bene, si costruisce una grande occasione per andare a segno ma Vicario gli chiude la porta. Presto sarà titolare… VOTO 6.5.

STREFEZZA - Un gol dei suoi, tantissimo egoismo e incaponimento, un pallone perso “avvelenato” che manda il Lecce sotto. Poi rimedia, come detto a modo suo, praticamente “spaccando” la porta avversaria. Dio lo conservi in salute…, che davanti le cose stanno messe male male male. VOTO 6.5.

LISTKOWSKI - Entra senza lasciare traccia, prova a farsi vedere in avanti ma lo si nota solo per la confusione mentale che si porta dietro da sempre. VOTO 5.5.

CEESAY - Canta, porta la croce, fa le sponde a sé stesso, avrebbe voglia pure di auto-lanciarsi. Non ha ancora trovato le zolle giuste di campo dove muoversi in questa esperienza italiana. Ma occhio a bocciarlo, questo ragazzo ha delle doti importanti. Non è Coda, ovviamente, per struttura e per senso del gol. VOTO 6.

COLOMBO - Entra per farci venire il latte alle ginocchia. Sull'occasionissima di Blin il manuale dell'attaccante, quello che ti regalano alla scuola calcio a 6 anni (non bisogna essere neppure molto intelligenti per conoscerlo) dice a pagina 1 che se hai il DNA della punta centrale devi stare lì a prendere la ribattuta. Altrimenti ci sono tanti altri numeri di maglia per giocare al calcio, il 13, il 14, il 15, eccetera… VOTO 4.

BANDA - Uno così, uno che salta l'uomo lasciandoselo alle spalle 4 volte, uno così è un “crack” in A. Sì perché lui gli avversari non li salta lateralmente o non li brucia in velocità soltanto, lui li punta proprio, li punta, li prende e li salta. Di botto. Per farci capire è diverso saltare l'uomo alla Del Piero, di netto, o saltarlo in corsa lateralmente o sfruttando solo la maggiore velocità, cosa molto più semplice. Lui fa parte della categoria di quelli che cercano la giocata alla Del Piero. Se son rose fioriranno… VOTO 7.

DI FRANCESCO - Entra per farci rimpiangere Banda. VOTO 5.5.

BARONI - Racconta in giro nel dopo partita che i cambi abbiano cambiato in meglio il Lecce. A noi sembra che come accade spesso con le sue “intuizioni” da Helgason a Listkowski, da Colombo a Di Francesco o Askildsen ogni volta che mette mano alla squadra a partita in corso la accompagna in camera mortuaria. E' vero che non può tirar via le ossa alla prestazione di Banda o di Strefezza, è vero che dopo 60 o 70 minuti bisogna necessariamente cambiare ma le alternative se le sceglie lui. Colombo si è giocato già 3 jolly, mettere una scheggia impazzita d'attacco come Rodriguez Delgado può essere un'idea? Ha contribuito con i suoi sodali a “tagliare” Bjorkengren che ha meno centimetri ma più visione di gioco di Askildsen che però glielo hanno rifilato nel “pacchetto Falcone” e dunque pazienza, bisogna ragionare da aziendalisti. Questa settimana ci ha risparmiato l'algido Helgason. E meno male… Dal punto di vista del gioco il suo Lecce latita pesantemente, se lo scorso anno si affidava alle giocate di 2 individualità (Strefezza e Coda) ora la vena si è ristretta del 50%, mettendosi sotto la buona stella del solo Strefezza. Poi è tutto un marasma di lanci a scavalcare, iniziative solitarie. Noi lo chiediamo ai nostri lettori, perché nessuno ci pare l'abbia messo in risalto in queste ore: ma l'Empoli l'avete visto giocare? Palleggiare? Tenere il filo di un discorso con tre 2000 in campo, fuori casa, giocando sempre palla a terra e fronte alta? Noi l'abbiamo visto. Un ultimo consiglio: se ritiene utile ancora parlare alla vigilia delle partite del Lecce non le indicasse tutte come la sfida al Real Madrid, a quelli più pronti, più preparati, più amalgamati, più abituati alla A, più compatti di noi. Altrimenti se questa è la realtà per lui ci spieghi dove c…. ritiene di andare a prendere dei punti in questa categoria, se pure il Real Empoli alla vigilia è descritto come lo descrive lui. L'alternativa, altrimenti, è che si mette a parlare solo per il dovere di farlo, in politichese. Dunque inutilmente. VOTO 5.5.

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