L'EDITORIALE. MA PERCHE' ARRABBIARSI? A tutti sta bene così. Bisogna essere orgogliosi del Lecce costruito da CORVINO: PATETICO
I giallorossi perdono anche a Torino, non segnano da 5 giornate e hanno raccolto 2 punti nelle ultime 8
TORINO - Ma se sta bene a loro, ai padroni del vapore, perché arrabbiarsi?
Ma se questa figuraccia internazionale, questa dimostrazione di pochezza, di modestia, la pena di questo calcio squallido mandato in scena in ogni partita da interpreti sempre più scadenti sta bene a tutti, perché arrabbiarsi? Perché avvelenarsi?
Alla vigilia di questa stagione ci voleva davvero un “super” Corvino per riuscire a fare peggio di altre 16 squadre (al momento) nel campionato di Serie A più modesto di tutti i tempi per cui il DS del Lecce ha confezionato e plasmato il Lecce pure lui più scarso di tutti i tempi.
Una squadra capace di essere più dozzinale, mediocre, di cattiva qualità di quella dello scorso anno, quando già il “Caudillo” di Vernole era riuscito con i suoi esperimenti di laboratorio a fare l'impresa di costruire una rosa tecnicamente al limite della vergogna, capace di salvarsi nel girone di ritorno dopo aver fatto 9 punti in 16 giornate prima dell'impresa nel finale di calendario (7 punti finali tra Verona, Torino e Lazio).
Quest'anno il Lecce vuole strafare, tirare la corda all'estremo: 1 gol nelle ultime 8 giornate, 0 gol nelle ultime 4, 2 punti nelle ultime 8, l'attacco peggiore di tutti i campionati di Serie A d'Europa, 17 punti che sono lontanissima media salvezza delle 23 giornate disputate, la prospettiva di vedersela con la Fiorentina come unica (attuale) diretta concorrente.
Ma perché arrabbiarsi? “La retrocessione fa parte del percorso, delle ipotesi, delle possibilità”, lo dicono sempre tutti. Sorridendo.
Perché prendersela con i ragazzi o con Di Francesco, che con tutti i loro limiti hanno estratto il sangue dalle rape, facendo 17 punti con 13 reti in 23 partite?
Perché arrabbiarsi se è stata costruita scientemente, con convinzione, una rosa di inadeguati alla categoria, in ultimo ci siamo tolti un centinaio di presenze di Serie A in termini di esperienza (Maleh) per affidarci alle ultime 2 scommesse da Mauritania e Togo (non certo una scelta decisiva, per carità, ma perfetta a certificare il “modus operandi” di questa Area Tecnica).
Davvero aveva ragione Corvino alla vigilia del mercato: questo Lecce è difficilmente migliorabile! E' stato bravo lui a renderlo peggiorabile. E ci è riuscito da vero fenomeno.


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