DI FRANCESCO, VERITA' E NETTEZZA: "incompleti e con la rosa risicata, ma abbiamo voglia"
Le parole del tecnico del Lecce a poche ore da questo Venezia-Lecce che aprirà il campionato dei giallorossi
LECCE - Prima di salire la scaletta del charter che ha portato il Lecce in Laguna per questo Venezia-Lecce di domani alle 18.30 ha parlato in conferenza stampa il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco, dalle insidie di questo debutto al mercato, alla incompletezza della rosa.
Ecco le sue parole, in ottica campionato e mercato, in questa ampia sintesi scritta, sotto nella versione integrale video realizzata all'Hotel President.
Emozione del debutto - “Devo dire che all'inizio di una stagione si è sempre emozionati, e lo sono anche io. Arriviamo a questo debutto con una rosa risicata, ma con tanti ragazzi desiderosi di partire subito bene in un campo difficile, contro una squadra molto organizzata e forte offensivamente. Stroppa ha fatto tanto, la società si è fatta forte economicamente, lo stadio non è facile, c'è tutto per una sfida difficile”.
Le difficoltà nel fare gol - “Ne parliamo da un anno e mezzo, ma sono tutte situazioni particolari, abbiamo visto a Palermo come i gol li abbiamo presi dalle rimesse laterali e non siamo riusciti a farli da vicino alla porta… A Venezia si parlò di un grande Lecce qualche anno fa quando avete vinto contro di me, con quanti tiri…? Dobbiamo lavorare su come finalizziamo, il pallone non è entrato a Palermo per casualità, non perché non ci siamo arrivati”.
Moduli - “Spiegare la differenza tra il 4-2-3-1 e il 4-3-3 non è facile in una conferenza stampa di pochi minuti. Ci sono partite in cui serve alzare prima un centrocampista per avere pressioni giuste, questi sono moduli che continueremo ad alternare. A questo nostro DNA aggiungiamo da quest'anno la soluzione con 2 attaccanti, che può avere impatto positivo. E' una forzatura, ma con criterio”.
Con Berisha ipotesi di 4-3-1-2? - “Non è un sistema che amo in generale, non sono bravo a trasferirlo ai giocatori, dà tante cose e ne toglie molte. Per me far giocare le 2 punte ha più senso al massimo col 5-3-2 se dobbiamo parlare di numeri. Nel calcio moderno sei prevedibile se non dai ampiezza al gioco. Ora pensiamo a quel che abbiamo, Berisha sono 8 mesi che non si allena con la squadra, sarebbe già qualcosa averlo per farlo entrare in campo”.
Incompleti - “Ogni allenatore vorrebbe partire con la squadra completa, conosco le difficoltà del mercato, so che il DS ha in testa delle operazioni precise, speravamo di farle prima ma ho preparato la gara al meglio con quelli che ho, sono sereno e consapevole delle difficoltà delle giornate iniziali del campionato”.
Sorprese di formazione - “Ho lavorato tanto per far capire qualcosa anche ai subentranti, sul modello di come è entrato bene Laerke a Palermo, per esempio. Ci potrebbe essere qualche sorpresa dall'inizio, con qualche elemento che non ha mai giocato titolare in A e che potrebbe anche partire titolare. Gandelman sta rientrando con continuità, ha alternato momenti di presenza a momenti di assenza, per me può fare la mezz'ala o giocare dietro l'attaccante, non ha le caratteristiche del mediano interditore. Anche in difesa potrebbero esserci sorprese, Tiago Gabriel si è allenato benissimo quando è rientrato, ma sono in 3 a giocarsi 2 maglie”.
Venezia - “Squadra e società aggressiva, filosofia che preferisce attaccare a testa alta, anche sul mercato estivo. Con me hanno capito cosa vuol dire approcciarsi alla A, ora hanno fatto davvero una estate importante per arrivare preparati. La società si è migliorata, con i fondi internazionali si è rafforzata, hanno ambizione e faranno bene, vedrete. Io sono retrocesso all'ultima giornata, con grande onore e chiamato sotto la Curva. Ho stretto a Venezia legami importanti”.


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