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VERONA, VIA ANCHE DJURIC: la clamorosa iniziativa della Curva gialloblù. Le quote di SETTI restano sotto sequestro

Il Tribunale del Riesame dà una brutta notizia al principale azionista del Verona, ma i guai arrivano anche dal clima teso in città

VERONA - Clima teso a Verona, dove anche la punta centrale Djuric (giustiziere del Lecce tra l'altro) ha preso la strada di Monza nel mercato di gennaio, alla fine di una lunga serie di cessioni che stanno salvando le finanze del club sotto commissariamento giudiziario ma stanno anche impoverendo il patrimonio tecnico della squadra di Baroni impegnata in una difficilissima corsa salvezza.

Con un duro comunicato la tifoseria gialloblù ha annunciato per domenica una curiosa e amara forma di protesta: ha organizzato il “Bazar Maurizio Setti”, sotto la Tribuna Centrale del “Bentegodi”, per lasciare tutti gli oggetti di cui i tifosi vorranno disfarsi, che saranno venduti in un bazar di oggetti usati, per racimolare qualche spicciolo per il Presidente del club.

L'appuntamento è stato organizzato per le 12.30 di domenica, davanti al “Bentegodi”.

Intanto per il principale azionista del Verona non tira aria migliore neppure sul fronte giudiziario: il Tribunale del Riesame ha respinto il suo ricorso per il dissequestro delle quote societarie del club, che restano in amministrazione giudiziaria affidate a uno studio di commercialisti che in questi mesi sta gestendo il Verona.

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