DI FRANCESCO METTE IL LECCE SPALLE AL MURO: "lacune caratteriali inaccettabili. Centra anche il mercato"
Le parole del tecnico giallorosso al termine di questo Lecce-Roma: "si può perdere, ma non con 25 minuti così"
LECCE - Al termine di Lecce-Roma ha parlato alla stampa il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco, che ha scaricato sulla squadra le colpe principali di questo 0-4. Ecco le sue parole.
Errori? - “Sarei uno stupido a dire che tornando indietro non avrei cambiato nulla, noi abbiamo sbagliato tutto partendo da me, mi prendo le mie responsabilità. Poi abbiamo perso tutti i duelli, uscivamo in ritardo e avevamo difficoltà troppo facilmente. Il piano gara non è andato per niente. Pensavo che le scelte rispondessero diversamente, ma non siamo stati bravi a prenderci gli spazi che avevo immaginato nella trequarti”.
Disattenzioni - “Siamo mancati in tutto, oggi avete tutti la possibilità di scrivere cose negative, poi torneremo ad essere positivi dalla prossima. Abbiamo preso un solo giallo nel finale con Ilic, vuol dire che ora la cattiveria la tirerò fuori io, perché ritengo che per essere calciatore devi avere mentalità, voglia di combattere, soffrire, essere aggressivo. Il mercato può condizionare qualcosa, ma non voglio alibi, e io questa sera non ho visto niente di quel buono che avevo immaginato. Potevamo perdere, ma non con 25 minuti così”.
Geubbels - “E' uscito con una caviglia bella gonfia, ma è il nostro calcio, io in allenamento non fischio neanche fallo più, bisogna sapere impattare contro questi difensori che ti mangiano. Anche questo ti fa fare una prestazione di livello”.
Batosta - “La batosta è l'elemento positivo, prendere una botta così può aiutare, il mercato dal mio punto di vista non è finito, ci potranno essere entrate e uscite. Ne abbiamo pagato le conseguenze secondo me anche oggi. Ci siamo fatti gol da soli, per esempio…”.
Il Lecce cambierà ancora - “Ci sono elementi che sono cresciuti lo scorso anno, ritroveremo anche Berisha che non abbiamo avuto, dobbiamo muovere qualcosa e cambiare. Se esce Tiago Gabriel dobbiamo rimediare subito per avere una rosa competitiva. L'allenatore non è uno stupido, poi una volta sbaglia, un'altra indovina, oggi ho sbagliato e pago. Tutti dobbiamo fare autocritica, oltre l'aspetto tattico ripeto ci deve essere il carattere personale. Vedevo la Roma cattiva ancora sul 4-0, noi mai. Questo dobbiamo prenderlo come insegnamento, loro sono una squadra che sa quel che vuole”.


Commenti