Cronaca

ADESSO CHI PAGA? Il sequestro delle "TWIN TOWERS" è stato un ERRORE GIUDIZIARIO. Tutti assolti, ma il punto di ritrovo è fallito

Arriva ironia della sorte a attività commerciale già chiusa, la soddisfazione dell'assoluzione per i proprietari

LECCE - Nel frattempo è stato sequestrato, chiuso e poi l'azienda proprietaria ha dovuto anche lasciare la proprietà. Sino all'amaro verdetto di queste ore.

Si chiude con 4 assoluzioni il processo per abusi edilizi legati all'oramai ex lounge bar “Twin Tower”, lungo la circonvallazione cittadina in Viale Japigia, per decenni punto di ritrovo della “movida” leccese e luogo di approdo di centinaia di comitive soprattutto nella notte, a fine serata, al rientro dalle discoteche, come un vera e propria tappa finale del divertimento dei salentini.

I giudici della 2° Sezione del Tribunale di Lecce hanno assolto con formula piena perché “il fatto non sussiste” Paolo Spalluto, 61enne di Salice Salentino, proprietario del bar, il figlio Mattia, 29enne, di Salice Salentino, titolare del bed and breakfast oggetto di ampliamento della struttura inizialmente adibita a solo bar, Luigi Maniglio, 73enne tecnico del Comune di Lecce e Rocco Ciardo, 52enne tra l'altro anche ex Consigliere Comunale di Lecce e architetto progettista dei lavori.

Tutte le difformità edilizie contestate dall'accusa sono state considerate estinte dalla sentenza favorevole alla proprietà dell'ex locale “cult”, da anni chiuso, in stato di abbandono se si eccettua un brevissimo tentativo di un'altra proprietà di subentrare con marchi e stile nuovo, durato pochi mesi prima del fallimento definitivo.

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