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AMORIM, IL MILAN DEVE REAGIRE: “la priorità ora è battere il Lecce”

Il tecnico del Milan presenta la sfida di San Siro dopo la sconfitta con il Benfica: al centro anche il momento della squadra, le rotazioni e il lavoro ancora da completare

19.09.2026 15:49

LECCE - Il Milan si prepara ad affrontare il Lecce dopo la sconfitta europea con il Benfica. Alla vigilia della sfida di San Siro, Ruben Amorim ha fatto il punto sul momento della formazione rossonera, indicando nella gara contro i giallorossi il prossimo obiettivo e ammettendo che il percorso della squadra è ancora in costruzione.

Ecco le dichiarazioni dell’allenatore rossonero, leggiamole insieme:

Sandro Mazzola e San Siro - “Da parte nostra e di tutto il club condoglianze per la famiglia, per l’Inter e per tutta la nazione. Abbiamo perso una leggenda del calcio mondiale: è la vita, così come è successo per Franco Baresi. Dobbiamo onorare queste figure andando avanti con il nostro calcio e migliorarlo. È un onore far parte della storia di San Siro. Vogliamo vincere e giocare bene per onorare lo stadio e i nostri tifosi. Vogliamo solo giocare bene e vincere le partite”.

Benfica - “Quando perdi non sei la stessa persona. Se è così allora c’è qualcosa che non va. La squadra è pronta per la partita, non possiamo cambiare il passato ma la prossima partita sì. Parlo con la squadra sempre, non solo quando si perde: ci sono tante cose da migliorare. Vogliamo essere pronti per domani sera. Turnover? Il Benfica ha cambiato 9 giocatori rispetto alla partita precedente e noi avevamo bisogno di fare rotazioni. Non è che abbiamo perso per i giocatori che erano in campo nel primo tempo. Abbiamo avuto molte più occasioni, più possesso, più tocchi nell’area avversaria. A volte non si riesce a segnare. Il Benfica ha fatto gol con le occasioni che si è creato: è una questione di prestazione collettiva e non di singoli”.

Il Lecce - “La promessa di fare più gol ed essere dominanti? Nella maggior parte delle partite siamo stati i più dominanti. Non abbiamo dominato per tutti i 90 minuti… Domani la priorità è battere il Lecce. Siamo ancora in fase di costruzione, soprattutto in fase di possesso. Domani è una bella opportunità per migliorare il nostro rendimento in campo. L’incontro con Ibrahimovic? È stata una visita di una persona che lavora col club. Il nostro focus è sul Lecce. Quella è stata solo una visita. Contatto con Cardinale? Cosa normali, parliamo di cose del Club, niente di speciale”.

Formazione - “Non penso solo a breve termine, ma sul lungo periodo. E penso al meglio per il club, non per me. Domani sceglierò una formazione pensando al fatto che nel secondo tempo vorrò spingere di più. Sono sempre chiaro con tutti. Ovviamente quando non giochi sei arrabbiato. Loro vogliono onestà. A volte non sei d’accordo con l’allenatore, ma se sei onesto con i tuoi giocatori loro capiscono. Basta guardare il nostro calendario dopo la sosta, giocheremo ogni 2-3 giorni. Ci dovremo far trovare pronti. Ci sono cose che vedo durante la settimana, io sono a conoscenza del carico fisico dei calciatori e del loro storico: devo gestire tutti questi fattori. Loro capiscono il mio ruolo e che devo fare delle scelte”.

L’attacco - “Dobbiamo creare più occasioni chiare per lui e dobbiamo aiutarlo. Non voglio dire che Ramos deve lavorare un po’ meno per la squadra per essere più fresco, ma che deve spendere più tempo vicino l’area avversaria, come facciamo in allenamento. Dobbiamo migliorare di più l’intesa tra i giocatori. Nell’ultima partita abbiamo visto, non so se ricordate, una palla di Pulisic per Cisse che non ha capito l’intenzione, un’altra palla per Pavlovic che ha controllato male, così come Rabiot in altre due occasioni, che non ha orientato bene il controllo. In altre partite non abbiamo avuto così tanti tocchi nell’area avversaria: dobbiamo migliorare da questo punto di vista. Col Benfica bisogna migliorare queste giocate. A volte non è solo il passaggio, ma ricevere meglio in area”.

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