L'INTERVISTA. CORINI, tra turn over e FALCO ancora fuori? "VI DICO TUTTO"

Venerdì 11 Dicembre 2020 | Cosimo Carulli | News

LECCE - Parte dalla sfida con il Frosinone un periodo molto intenso per il Lecce, con tanti impegni ravvicinati sulla strada del Lecce.

Alla vigilia della gara di domani al "Via del Mare" con i ciociari (si gioca alle 14 a porte chiuse) ha parlato con i giornalisti il tecnico del Lecce Eugenio Corini. Ecco le sue parole.

Rientri - "Calderoni è pronto, anche Adjapong dopo un giorno in differenziato è pienamente recuperato. Dermaku si è allenato quasi sempre, dunque tutti sono a disposizione. Bisogna preparare una partita alla volta, senza pensare all'impegno di martedì con la Salernitana. Sceglierò gli undici calciatori più funzionali alla partita con il Frosinone, anche se un minimo di rotazione in questo ciclo di impegni sarà fisiologica, ma anche sfruttando i cinque cambi. Come sempre".

Avversario - "Affrontiamo una squadra importante con i nostri stessi punti in classifica e che negli ultimi anni o ha giocato in A o ha giocato per vincere il campionato di B. Sappiamo di affrontare una concorrente diretta, una squadra con grandi valori. Sono passati dal 4-3-1-2 ad una difesa a tre, hanno giocatori dotati di buon palleggio, sono bravi in mediana a passare per vie centrali. Adesso è importante avere tutti a disposizione, ci sarà spazio per tutti, magari non uguale ma ci sarà spazio per tutti".

Falco - "E' un calciatore molto importante per noi, di valore assoluto. E' cresciuto anche sul piano atletico in queste settimane, avere uno come lui nella rosa è un aspetto importante. Valuterò se sarà utile a partita in corso o dall'inizio".

Sfida da ex - "A Frosinone ho trovato un ambiente che mi ha aiutato e supportato. Era la mia seconda esperienza in panchina, ringrazio il Presidente Stirpe per avermi dato quella opportunità, subentrai in corsa e sfiorammo i play off. E' una esperienza che ricordo molto volentieri".

Apertissima - "Mi aspetto una gara tra due squadre che proveranno a superarsi a vicenda. Dovremo essere molto bravi nella lettura di tutte le situazioni, dovremo essere incisivi, consapevoli della forza dell'avversario ma anche di saper usare le nostre caratteristiche".

Il ricordo - "Paolo Rossi per le persone della mia età è l'emblema del successo, della vittoria di quel Mondiale straordinario. Avevo 12 anni, ero in vacanza in Liguria, vedevamo le partite in spiaggia. Mi è rimasta dentro quella tripletta ad un Brasile straordinario, un risultato impensabile alla vigilia. A parte il grande calciatore che è stato Rossi è stata persona sensibile e opinionista equilibrato nella sua avventura dopo il calcio. Ci mancherà molto, ma resterà vivo nei nostri ricordi".