BUON COMPLEANNO "VIA DEL MARE"! Il nostro "tempio" fa 60 anni
6 decenni di fede incrollabile: il derby con il Taranto d'esordio, la sfida da record dei 99 giorni, l'epopea del Lecce moderno
LECCE - Ci sono luoghi che non sono soltanto luoghi. Diventano memoria collettiva, segni di appartenenza, si legano alle emozioni.
Per Lecce uno di questi luoghi è il “Via del Mare”, che oggi taglia il traguardo dei 60 anni di età.
Era il 2 ottobre 1966 quando il nuovo Comunale aprì le sue porte dopo 5 anni di cantiere e dopo aver mandato in “pensione” il “Carlo Pranzo”.
Nel settembre 1961 c'era stato il via a lavori infiniti, le sospensioni, i ritardi, poi l'attesa, la fine del cantiere. E l'inaugurazione.
2 ottobre 1966, 2° giornata di Serie C, Lecce-Taranto, 12376 spettatori, il tutto esaurito, tanti altri senza biglietto si fecero un varco nella recinzione della Curva Sud, ancora provvisoria. Chi c'era racconta tutto questo, la banda della Marina Militare, il pallone del calcio d'inizio calato dall'alto con un aereo, la benedizione dell'ArciVescovo Minerva, pure lui rimasto nella storia di questa città.
Poi le grandi sfide, il Santos di Pelè nel 1967, la sua tripletta davanti a 20mila persone arrampicate da tutte le parti e strette come sardine, il Lecce che tornava nel grande calcio della B, la necessità di nuovi lavori di ampliamento.
Nel 1985 il “Via del Mare” si affidò alle cure del Cavalier Rozzi e della sua azienda edile, una impresa in meno di 100 giorni per ricostruirlo quasi da zero, capienza 55mila spettatori, una enormità.
Poi le grandi imprese, dalla 1° Serie A affrontata con pochi mezzi all'epopea Mazzone sino al passaggio dall'era Jurlano a quella dei Semeraro, le 2 volte in cui si è mandato in B il Torino, sino ai giorni nostri. In mezzo il record dei 55706 spettatori di Lecce-Juventus del 27 aprile 1986.
Ancora, un lunghissimo elenco di giornate storiche, Giovanni Paolo II, che ha celebrato messa davanti a una folla sterminata, Vasco Rossi e tanti altri, i derby indimenticabili vinti contro il Bari, ma anche il lungo “inferno” della C con la chiusura di interi settori e lo smantellamento di tornelli e il degrado dell'era Tesoro, l'onta della guerriglia di Lecce-Carpi, un altro giorno storico, ma anche prima e dopo la doppia volta che i giallorossi sono rinati dalle ceneri sportive facendo C, B, A con Semeraro e Sticchi Damiani.
E allora buon compleanno “Via del Mare”!


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