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COLOMBO, PAROLE INCREDIBILI: "per capire cosa vuol dire giocare nel Lecce lo devi vivere..."

Le parole cariche d'amore dell'ex numero 9 giallorosso, autore del gol salvezza lo scorso anno a Monza

MONZA - In mezzo a una stagione abbastanza altalenante, che era iniziata bene per poi eclissarsi in un lungo periodo senza gol e senza neppure titolarità in squadra, Lorenzo Colombo ha ripercorso davanti alle telecamere della versione on line de “La Gazzetta dello Sport” i suoi ultimi mesi.

Quel passare da avversario del Monza e uomo-salvezza del Lecce a calciatore proprio della società brianzola.

In mezzo un'estate in cui ha anche creduto di avere buone possibilità di restare al Milan per fare l'attaccante di “scorta”, una soluzione che in corso di campionato sarebbe tornata utile a Pioli, tormentato dagli infortuni e costretto a lanciare anche i “Primavera” nella fase più delicata della stagione.

Ecco le sue parole, soprattutto in chiave Lecce.

Colombo e i ricordi giallorossi - “La salvezza con il Lecce è stato un momento pesante, pieno di emozioni. Carico di responsabilità verso un intero popolo, quello salentino, che è fantastico. Il rigore di Monza? Ero sicuro di andare a prendermi quel pallone, stavo vivendo un momento non facile, volevo regalare io la salvezza al Lecce. E' importante gestire le emozioni quando ti trovi in quelle occasioni. Sono legatissimo al Salento, è stato il mio vero primo anno da calciatore di Serie A, in cui le persone mi chiedevano le foto fuori dallo stadio, mettevano la testa nei finestrini pur di salutarmi. Cose che devi provare per capire. Quando rappresenti Lecce è una cosa speciale”.

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