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IL CALCIO SI RISVEGLIA NEL DRAMMA: addio a Leone, portiere di Reggina e Catanzaro. A 28 ANNI battuto dal male

Il giovane calciatore si era definitivamente ritirato dopo una seconda drammatica diagnosi





MILANO - In questa domenica con il pallone che rotola in mezza Italia il mondo del calcio si ferma e piange ancora la scomparsa di un giovanissimo.

Daniel Leone non ce l'ha fatta: a 28 anni si è arreso al secondo tumore della sua vita sfortunata.

L'ex portiere di Catanzaro, Reggina, Pontedera, Torres e Latina si è arreso nella serata di ieri dopo una lunghissima e doppia malattia.

Leone nel 2013, all'epoca alla Reggina, iniziò un vero e proprio calvario di ospedale in ospedale: tremenda la diagnosi, tumore al cervello. Curato all'ospedale di Reggio Calabria e poi di Milano il portiere ritornò ad allenarsi un anno dopo, a gennaio del 2015, quando tutto sembrava alle spalle grazie alla sua forza di volontà, di vincere sul male.

Neppure due anni e la nuova diagnosi, tremenda: un altro tumore al cervello, questa volta mentre era tesserato con il Catanzaro. Daniel lascia il calcio, si ritira definitivamente a causa di pesantissimi cicli di chemioterapia, sostenuti per mesi, anni. Sino all'ultima notte, cercando l'ultima parata in calcio d'angolo. Questa volta non è arrivata.



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