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Tifosi buoni solo in salotto. DA NON PERDERE. I numeri consacrano la CURVA NORD: senza ultras LECCE QUINTULTIMA TIFOSERIA DI B

Ecco cosa dice l'avvio di campionato: dice qualcosa di estremamente importante in termini anche sociologici





LECCE - Venerdì vogliamo tutti allo stadio. Per eliminare questa “strana” timidezza che accompagna il Lecce di Baroni e per riprendere le belle consuetudini che vogliono la tifoseria giallorossa sempre ai massimi livelli di presenza numerica, di calore e di tifo tra le mura amiche. Non certo agli ultimi posti.

Le statistiche mettono al muro i tifosi del Lecce: bisogna essere più partecipi delle vicende della squadra.

Le stesse statistiche però segnano anche un punto focale: potranno avere tanti difetti, essere legati ai loro concetti di mentalità e tifo, ma gli Ultrà Lecce sono determinanti con numeri certificati, mancano troppo a questa tifoseria. Lo dicono, ripetiamo, i numeri. Sono constatazioni oggettive: senza la Curva Nord il “Via del Mare” è un teatro per pochi.

Scopriamo perchè.

Partiamo dall'unico dato confortante, quello che vede una partita del Lecce in casa ancora resistere nella “top 5” delle partite con maggiore presenza di pubblico del campionato. Un dato, vedremo dopo, molto effimero e che “casualmente” riguarda proprio il debutto stagionale, quello a cui partecipano tutti prima di darsi alla fuga dallo stadio…:

1) Cosenza-Crotone, 7554

2) Parma-Pisa, 7245

3) Frosinone-Brescia, 6213

4) Lecce-Como, 6192

5) Reggina-Monza 5822

Queste invece sono le medie degli spettatori nelle gare interne, dove il Lecce è ancora dietro una manciata di spettatori dalla tifoseria del Frosinone capolista. Un primato che può crollare già venerdì sera con Lecce-Monza, gara di “cartello”, di quelle che richiamano anche il pubblico più tiepido... Ecco le cifre riepilogative:

1) Frosinone, 5634

2) Lecce, 5598

3) Reggina, 5159

4) Cosenza, 5027

5) Parma, 4566

Dati che vanno letti correttamente e che peggiorano nella loro consistenza se vengono parametrati al bacino d'utenza della tifoseria leccese, enorme, e che si accompagnano al fatto di avere lo stadio di maggiore capienza del campionato, il primo in assoluto.

Così il Lecce diventa la quintultima tifoseria di B per capacità di riempimento del “Via del Mare”, un dato importante visto che attualmente si viaggia in regime di restrizioni e di capienza ridotta, dunque la stessa capacità di riempimento effettivo dell'impianto è un fattore determinante per misurare la passione reale della piazza.

Un fatto che riesce benissimo solo agli appassionati del Pisa, ma anche alle realtà di Cremonese e Alessandria. Il Lecce, pensate, riempie soltanto il 17,7% del suo stadio. Senza i suoi ultras, sostanzialmente, è un cinema per pochi. Ecco la “top 5”:

1) Pisa, 44,4%

2) Cremonese, 37,3%

3) Alessandria, 36,6%

4) Frosinone, 34,7%

5) Pordenone, 23,7%

Queste sono invece le ultime posizioni per presenza di pubblico in base alla capacità di riempimento degli impianti:

16) Lecce, 17,7%

17) Como, 15%

18) Crotone, 14%

19) Perugia, 12,3%

20) Monza, 12,3%



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