CIAO PAOLO, il mondo è stato ingiusto. SALICE SALENTINO e il LECCE hanno un guerriero in più in cielo

Domenica 9 Agosto 2020 | Cosimo Carulli | Cronaca

SALICE SALENTINO - E' andato via a 38 anni, dopo quattro lunghissimi anni di sofferenza a combattere come un leone contro una sigla terribile, la SLA, la Sclerosi Laterale Amiotrofica che ha distrutto la sua vita, quella della moglie Valentina e della piccola Maria Sole, ora rimasta senza il suo papà.

Anche il Lecce, con un post commovente e una foto, ricorda Paolo Arnesano, un giovanissimo sportivo, appassionato del mare, di subacquea, del suo fisico tonico e splendente di trentenne felice. Tutto prima di trovarsi sulla strada la SLA (SOTTO IL POST DELLA SOCIETA' GIALLOROSSA).

Oggi Paolo è morto, mettendo fine a sofferenze incredibili che non l'hanno mai fiaccato nello spirito e nell'impegno civile e sociale nella sua Salice Salentino che in queste ore tutta lo sta ricordando commossa sui social con una valanga di messaggi d'amore.

Paolo aveva giocato a calcio sino in Seconda Categoria, con il Brilla Campi Salentina, poi la malattia e anche un drammatico episodio di cronaca e di sciacallaggio: nel 2016 da casa gli era stata rubata la cassaforte con 7mila Euro necessarie ad una operazione che potesse contenere l'avanzata della malattia. Lo sdegno di tutte le comunità vicine a Paolo per quello squallido furto subito aveva portato tantissime associazioni e volontari a raccogliere molto più dei soldi rubati in una affettuosa catena di solidarietà scattata immediatamente.

Oggi alle 19 nella Chiesa Madre di Salice Salentino si terranno i funerali del giovane.