PARLA CORVINO: "a questi giovani d'oggi manca la STRADA. E' colpa dei SOCIAL"
Le parole del Responsabile dell'Area Mercato giallorossa: la sua riflessione sul calcio sostenibile
LECCE - Una riflessione ad ampio raggio sullo stato di salute del grande “malato”, il calcio, da parte di un “grande vecchio” del settore.
L'ha fatta il Responsabile dell'Area Mercato giallorossa Pantaleo Corvino in queste ore, con una intervista. Per il DS la strada è chiara, il futuro del calcio italiano resta in quota ai giovani. Ecco le sue parole.
Inversione di tendenza - “Anche i big iniziano a far giocare i ragazzi? E' quasi normale: le società sono aziende, devono puntare alla sostenibilità, quella che noi a Lecce cerchiamo da anni. L'unica strada è investire sui ragazzi”.
Problema culturale - “20 anni fa quando abbiamo vinto il Mondiale non avevamo strutture migliori o stadi più belli, non è questo il punto o almeno non solo. E' cambiato il concetto di calcio di periferia, i bambini non giocano per strada, non sviluppano talento, pensano ai social”.
Il grande male - “Una volta il calcio era per strada e poi al bar con la chiacchiera, ora il calcio per strada non esiste e il commento a quello giocato è immediato e pubblico. I tifosi vogliono tutto e subito, pensano al risultato, così i club si fanno condizionare, rischiano di perdere di vista anche il valore di un giovane e quello che può dare loro nel lungo periodo”.


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