I SOGNI DISTRUTTI DI LORENA, era tornata a casa da Casalabate per rifarsi una vita, per chilometri ha chiesto aiuto sapendo di morire
Le disperate richieste di aiuto, da brividi, della donna attraverso il bagagliaio dell'auto in cui il fidanzato l'ha tenuta prima di ucciderla
BARBERINO DEL MUGELLO - Finito il fidanzamento con Federico Vella, il suo assassino, Lorena Isceri se ne era tornata nel suo Salento per le vacanze, al mare di Casalabate tra Squinzano e Trepuzzi, con la famiglia. Per resettare tutto, ripartire a Firenze nell'importante azienda in cui lavorava nel settore del marketing, e ragionare sopra una nuova vita sentimentale.
Tutto finito, tutto chiuso nel bagagliaio dal suo ex che l'ha rapita, l'ha chiusa nel cofano dove la donna ha trovato il cellulare del ragazzo in uno zaino e ha chiesto disperatamente aiuto, chiamando le forze dell'ordine, un amico comune della ex coppia, scrivendo su Instagram disperati appelli a cercarli nel loro viaggio verso la morte.
Non c'è stato abbastanza tempo: Vella ha affrontato l'A1 per qualche decina di chilometri, ha trovato il primo viadotto utile al suo folle scopo ed ha buttato di sotto la sua ex, uccidendola, per poi lanciarsi pure lui da 40 metri e morire sul colpo, mentre le forze dell'ordine erano arrivate sul posto, purtroppo a pochi secondi, a pochi minuti dalla opportunità di salvare Lorena.
Oggi è il giorno del dolore, nel Salento e in tutta Italia dove questo femminicidio ha colpito per dinamica e aspetti crudeli, è il giorno anche della furia social di decine di migliaia di utenti di Instagram che stanno assaltando il profilo social dell'assassino, che praticamente ha raccontato tutto prima di morire dietro alla sua ossessione di stare con la sua ex.


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