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MALEH-LECCE, la storia e il futuro di un'operazione che ha una sola definizione: FALLIMENTARE

Il centrocampista giallorosso già oggi a Cremona per le visite mediche e l'ufficializzazione

LECCE - Il Lecce si sbarazza di Youssef Maleh in prestito oneroso con obbligo di riscatto in caso di salvezza della Cremonese.

Un'operazione che nel complesso al massimo potrà portare nelle casse giallorosse una cifra vicina al milione e mezzo di Euro e che si pone anche un paradosso: in caso di retrocessione della Cremonese, senza riscatto automatico della proprietà di Maleh dunque, il centrocampista marocchino tornerà nuovamente a Lecce a giugno per ricominciare un'altra agonia di 1 anno a scadenza contrattuale.

Tutta la “partita” Maleh, lo si può dire senza essere accusati di lesa maestà, si può quindi archiviare come una operazione di mercato fallimentare, dal suo arrivo dalla Fiorentina a oltre 5 milioni di Euro ai suoi 4 anni di stipendio a 1,110 milioni di Euro a stagione che per 4 fanno altri 4,440 milioni di Euro appostati in bilancio alla voce Maleh (e manca il 5° eventuale anno di contratto da pagare, se il calciatore dovesse tornare indietro…), non sempre e non per intero pagati dalle società dove è stato in prestito, quindi con partecipazione economica del Lecce.

Il totale non fa pochissimo per una società come il Lecce che invece fa professione di risparmio, di economia, di razionalizzazione delle risorse sino all'ultimo dei dettagli operativi e amministrativi per continuare a fare grande calcio a questi livelli.

Maleh metterà la maglia giallorossa nell'archivio dei ricordi (per ora come detto…) dopo appena 26 presenze in 4 anni, 1130 minuti giocati, neanche un tempo di media a partita, 24 spezzoni su 26 e 2 sole partite per intero.

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