Editoriali

Un Lecce SENZA VERGOGNA torna da Bologna PRIVO DI DIGNITA'. Giallorossi a galla per le 5 giornate iniziali di campionato

La nostra riflessione sulla prestazione del Lecce a Bologna: oltre i confini del ridicolo





BOLOGNA - Un atteggiamento inaccettabile. Inaccettabile per chi deve combattere con il coltello tra i denti.

Un Lecce svogliato, senza dignità, oltre i confini del ridicolo in tutti i reparti dal portiere alla difesa passando per centrocampo e attacco fa da semplice comparsa all'allenamento della domenica del Bologna in vista dell'impegno di campionato di mercoledì con la Fiorentina, quando i felsinei evidentemente dovranno fare ben più sul serio e recupereranno la sfida saltata per la trasferta araba in SuperCoppa Italiana dei toscani.

Da mesi i giallorossi si trascinano in prove senza mordente, nelle ultime 19 giornate di campionato ne hanno vinte 2, collezionano regolarmente reti sugli sviluppi di calcio piazzato, come chi non ci crede, chi non morde, chi sta lì aspettando gli eventi, senza cambiare ritmo mai, senza farsi prendere neppure dalla adrenalina, dall'orgoglio di mostrarsi migliore.

Una squadra con l'encefalogramma piatto, difesa a spada tratta da tecnico e dirigenza in virtù di 5 giornate di campionato “miracolose”, le prime appunto, senza le quali il Lecce farebbe compagnia alla Salernitana e starebbe già programmando da tempo la prossima Serie B.

Un Lecce sempre con un orecchio alla radiolina, a sperare nell'immobilismo della classifica in zona retrocessione, venendo spesso accontentati dai risultati negativi di molte dirette concorrenti, altrimenti da tempo le cose si sarebbero messe molto ma molto peggio, sulla falsariga dell'edizione 2022/2023 “firmata” Baroni.

Con una rosa, però, decisamente diversa rispetto allo scorso anno e tutta una serie di alternative nell'organico inimmaginabili nella gestione Baroni. Una rosa così competitiva e giudicata come tale dalla dirigenza da giustificare un assoluto immobilismo sul mercato di gennaio.

Un Lecce considerato “forte”, che colleziona brutte figure soprattutto lontano da casa e che ora ha davanti Torino e Inter prima di un mini-campionato tutto di scontri diretti.

Servirà spirito, animo, dignità: caratteristiche assenti a Bologna. Senza metterci queste qualità la Serie A diventerà soltanto un miraggio per questo gruppo di giovani svogliati. Inaccettabile.



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