Su SoloLecce.it. LE PAGELLE POCO SERIE. Non prendetele sul serio
Tornano le nostre "freddure" sulla prestazione dei giallorossi: da non perdere
MILANO - Anche per questo turno di campionato ecco le pagelle poco serie di SoloLecce.it. Da non perdere, ma anche da non prendere troppo sul serio…, mi raccomando!
FALCONE - Per lui le parole sono finite, quelle positive, eppure sul gol che decide la partita… potrebbe fare meglio. Ma cosa gli vuoi dire, è praticamente martire in mezzo a un contesto che non è del suo valore. E' comunque il migliore del Lecce. VOTO 6.5.
NDABA - Tante buone chiusure. Soprattutto in mezzo ai compagni di reparto nelle fasi di cambio di modulo si sente più protetto dai suoi colleghi e se ne beneficia anche la sua prestazione. VOTO 6.
SIEBERT - Perfetto sino a quando non chiude male sul gol del Milan andando a spasso per prati con il suo socio Tiago Gabriel. VOTO 6.
TIAGO GABRIEL - Perfetto come Siebert, fa la sua stessa fine a un quarto d'ora dalla fine quando il panzer tedesco se li “beve” entrambi. VOTO 6.
GALLO - Da anni scriviamo la stessa cosa e ci prendiamo gli insulti dei “Gallo Boys” del web. Ripetiamo, allo sfinimento. Non si è mai visto un terzino, un difensore, un calciatore che “marca” (nel suo caso un eufemismo) accompagnando soltanto l'avversario diretto, senza entrare mai. Accompagna, accompagna, accompagna e gli altri crossano sempre. Così è facile bello mio fare il calciatore. Basta mettersi accanto a uno e accompagnarlo sul fondo. Peccato, aveva fatto un'ora discreta ma poi è venuto fuori il suo DNA inadeguato alla categoria. VOTO 4.
KONAN N'DRI - Persa per persa si regala 6 minuti di nulla mischiato col niente. S.V.
GANDELMAN - Molto lavoro oscuro e pochissime sbavature, sa sempre dove andare a mettersi. Ha dunque quel background, quel bagaglio di conoscenze che almeno lo avvicinano ad essere un calciatore. Un salto in avanti per chi è abituato ad apprezzare le gesta di Kaba. VOTO 6.5.
RAMADANI - Sbaglia pochissimi palloni e si fa un mazzo a tarallo. VOTO 6.5.
MALEH - Era già pronto a bordo campo quando Ramadani fa il fallo che gli costa il giallo dunque il suo ingresso non era destinato a preservarlo dal cartellino rosso, era proprio convinzione di Di Francesco, metterlo dentro a 6 minuti dalla fine per cambiare il mondo… S.V.
COULIBALY - Di lotta e di governo, bella prova. VOTO 6.5.
SOTTIL - Inutile e fumoso. VOTO 5.
BANDA - Affonda poco, sgasa poco. Butta via una buona ripartenza centrando l'unico omino vestito di rossonero nel raggio di 20 chilometri sul suo cammino e si guadagna solo un angolo quando avrebbe potuto portare il Lecce all'imbucata centrale e chissà… VOTO 5.5.
STULIC - Scaldabagno. Rotto per giunta. Lui e il controllo del pallone sono due rette parallele che nell'Universo non si incontreranno mai. 35% di duelli vinti in campionato dopo 21 giornate, ossia su 100 palloni per lui 65 sono persi. Fate voi… VOTO 4.
MORENTE - Di Francesco decide di farsi nemico il “caudillo” di Vernole mandandolo in campo da attaccante centrale. Per dargli la dimostrazione plastica di quanto presuntuosa e ridicola fosse la sua campagna acquisti. Stoppa così male un pallone in area che il Sindaco di Milano convoca la Giunta d'urgenza e accorcia i tempi di demolizione di “San Siro” con una Ordinanza Comunale. Indecoroso presentarsi su quel prato con uno così. VOTO 4.
PIEROTTI - E' un terzino e non lo sa. VOTO 6.5.
DI FRANCESCO - Non preoccuparti mister, è già successo a D'Aversa, Gotti e Giampaolo. Appena ci sarà l'occasione giusta il colpevole di questo stupro del calcio diventerai tu. Da oggi sono già riuniti ciambellani, leccaculo e adulatori per mettere su la strategia e addobbarti il processo per direttissima che terminerà dopo la Lazio o più avanti. Il riassunto delle sue scelte e delle sue parole sconsolate in Sala Stampa è un sano e dialettale “quisti simu”. Ecco, questi siamo, 17 punti sono tutto oro colato per la squadra più scarsa della storia del calcio leccese, erede di quella dello scorso anno che era già stata la più scarsa della storia sino a quell'anno. Stiamo distruggendo record di presunzione e vanagloria. Ma al Presidente Sticchi Damiani, persona seria, dirigente sportivo rivelatosi eccezionale, un predestinato, non gli fa sincero schifo giocare a calcio così, non prova un sano senso di ribrezzo? O siamo davvero tutti così appiattiti sul “ricatto” delle plusvalenze per accettare uno spettacolo settimanalmente così disgustoso? VOTO 5.5.


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