Cronaca

IPOTESI NAUFRAGIO “FANTASMA” - Quattro cadaveri restituiti dal mare

In dieci giorni quattro ritrovamenti lungo la costa calabrese. Le Procure indagano.

17.02.2026 22:19

CALABRIA - Quattro corpi in dieci giorni, restituiti dalle mareggiate lungo la costa tirrenica calabrese. Un filo oscuro lega i ritrovamenti avvenuti tra Scalea, Amantea, Paola e Tropea. L’ipotesi che prende forma tra gli investigatori è quella di un possibile naufragio “fantasma” di un’imbarcazione carica di migranti, forse lungo la rotta che dall’Algeria punta verso la Sardegna, unica traiettoria compatibile con la presenza dei corpi nel Tirreno.

Le vittime, tutte in avanzato stato di decomposizione, sono state riportate a riva dal mare in tempesta che da giorni flagella il litorale. In alcuni casi, a un primo esame esterno, non è stato possibile stabilire nemmeno il sesso. Un elemento che rende complessa l’identificazione e alimenta il sospetto di una tragedia consumatasi lontano dai radar, senza richieste di soccorso né segnalazioni ufficiali di dispersi.

Nel Tirreno risultano ancora due uomini scomparsi: Antonio Morlè, 53 anni, ed Enrico Piras, 63, vittime dell’affondamento del peschereccio “Luigino” davanti alle coste sarde di Santa Maria Navarrese. Ma le condizioni dei corpi ritrovati in Calabria e soprattutto la tempistica non sarebbero compatibili con quella tragedia. Il primo cadavere, infatti, è stato rinvenuto l’8 febbraio a Scalea, prima ancora del naufragio del motopesca.

Gli altri ritrovamenti si sono susseguiti il 12 febbraio ad Amantea, poi a Paola e infine a Tropea dove il corpo  apparentemente di una donna è stato avvistato da alcuni studenti mentre galleggiava tra le onde. Solo dopo ore, quando la corrente lo ha sospinto verso riva, la Guardia costiera è riuscita a recuperarlo, operando in condizioni meteo proibitive.

Sull’intera vicenda indagano la Procura di Paola e, da oggi, anche quella di Vibo Valentia. Il procuratore di Paola, Domenico Fiordalisi, mantiene la linea della prudenza: al momento non vi sono elementi certi per collegare i quattro ritrovamenti a un unico naufragio, né a un episodio specifico.

 Le correnti potrebbero aver restituito solo una parte della tragedia. Il resto, forse, è ancora in mare. 

Commenti

ULTIM'ORA. DRAMMATICO IMPATTO sulla Leverano-Porto Cesareo: imprenditore lotta per la vita