OMICIDIO "DIABOLIK", 7 ANNI DOPO LA SVOLTA! Ci sono arresti
A 7 anni dall'omicidio di Piscitelli, storico capo ultrà della Lazio, scatta la "retata" delle forze dell'ordine
ROMA - Una svolta che si attendeva da mesi, da anni, anni in cui si è vociferato spesso su una accelerata delle forze dell'ordine e dei magistrati che lavoravano sul caso.
E' svolta sull'omicidio di Fabrizio Piscitelli, “Diabolik”, capo ultrà della Curva Nord della Lazio ucciso il 7 agosto 2019 nel Parco degli Acquedotti a Roma.
Carabinieri e Polizia hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 7 persone, ritenute coinvolte a vario titolo nella pianificazione dell'omicidio.
Secondo la ricostruzione degli investigatori c'è la regia e la mano di Michele Senese, dietro alla morte di “Diabolik”, evidentemente entrato in rotta di collisione con il fondatore e boss del clan Senese. Proprio lui sarebbe secondo questo teorema il presunto mandante dell'esecuzione, voluta per riaffermare il controllo del clan sul traffico di droga e far sparire figure considerate concorrenti e che stavano alzando la “cresta”, come Piscitelli evidentemente.
Il GIP del Tribunale di Roma, con i suoi atti di convalida, avalla questa ipotesi di un omicidio realizzato con metodologie mafiose. A vario titolo poi sono contestati anche altri reati emersi nell'inchiesta, estorsioni, un altro tentato omicidio, traffico anche internazionale di stupefacenti.


Commenti