Davanti ai giudici conferma tutto: "VIOLENTATO DAL PARROCO IN CHIESA". La Diocesi gli toglie anche il diritto di dire messa
Si è svolto l'incidente probatorio davanti ai magistrati che stanno seguendo questo caso delicatissimo, che ha già portato il parroco ai domiciliari con braccialetto elettronico
UGENTO - Si è svolto l'incidente probatorio nell'ambito della delicata inchiesta che a maggio è sfociata nell'arresto per tentata violenza sessuale da parte di un parroco di 69 anni della Diocesi di Ugento - Santa Maria di Leuca.
Nel corso dell'udienza protetta il ragazzo, ora 19enne, ha confermato le accuse contro il sacerdote, ribadendo davanti al GIP 3 episodi di abusi sessuali che sarebbero avvenuti quando aveva 17 anni.
Il ragazzo convive con un disturbo dello spettro autistico, una condizione che la Procura ritiene determinante anche per l'aggravante ai danni del sacerdote che avrebbe approfittato della vulnerabilità del giovane per arrivare ad atti sessuali che si sarebbero compiuti anche in sagrestia, nella chiesa.
Le indagini sono coordinate dal PM Masetti che ha chiesto ed ottenuto già come detto a maggio la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione anche del braccialetto elettronico. Contestualmente il Vescovo di Ugento - Santa Maria di Leuca ha sospeso il prete non solo dalla parrocchia, allontanandolo, ma anche dalle funzioni: sino a ché non verrà fuori da questa vicenda assolto e pulito non potrà dire messa, celebrare i sacramenti, nulla.


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