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GOTTI: "ora programmeremo il futuro. Deluso per questa sconfitta"

Le parole del tecnico del Lecce dopo questa sconfitta interna con l'Udinese

LECCE - Al termine di questo Lecce-Udinese ha parlato alla stampa il tecnico del Lecce Luca Gotti. Ecco le sue parole in questa lunga intervista.

Ringraziamenti al Presidente - “C'è soltanto da ringraziare per le parole a fine gara, me le aveva già testimoniate in tutte queste settimane a Lecce. Quando si crea questa bella chimica, col Presidente, coi dirigenti, con l'ambiente, è naturale ci siano i presupposti per andare avanti insieme”.

Scontento - “Non avrei voluto regalare alla nostra gente questa sconfitta, oggi sono deluso”.

Salvezza comunque una grande gioia - “E' importante per tutti, per il club, per i calciatori, per il territorio, ma ripeto ora sono molto amareggiato per questa sconfitta”.

Motivazioni - “Mi rifiuto di pensare che ci sia stato un calo di motivazioni, quelle noi dobbiamo averle sempre. Abbiamo avuto pochissima lucidità nelle aree di rigore, la nostra e la loro, dove non abbiamo concretizzato il già pochissimo che abbiamo fatto. Poi abbiamo preso 2 reti stupide, davvero stupide”.

Poca intensità - “Ci abbiamo messo pochissima intensità, peccato: in settimana non ho mai percepito questo clima di festa nel lavoro, questo staccarsi dalla gara. E' fastidioso aver perso questa partita così, dobbiamo finire bene, col massimo impegno possibile, abbiamo davanti altre 2 super-squadre, dobbiamo provare a fare altri punti e chiudere dignitosamente”.

Conferme in blocco per il gruppo dei titolari? - “Non lo so, non è giusto fare i conti prima della fine della stagione e disseminare certezze, ci sarà tempo per fare questi ragionamenti. Ci metteremo a discutere insieme, capiremo quanti di questi ragazzi ci saranno nel nuovo corso”.

Tifoseria, tempo di voti - “Abbiamo 28mila tifosi qui con noi e almeno altri 28mila che avrebbero voluto un biglietto per lo stadio. Voto 10 ai nostri tifosi”.

Berisha e Pierotti - “Ovviamente dipende dalle partite che affronteremo, dalle caratteristiche dell'avversario all'andamento delle nostre settimane, ma certamente avranno spazio nel finale di stagione”.

Contemporaneità mancante - “In un mondo ideale non dovrebbe incidere la mancanza di contemporaneità degli eventi, uno entra in campo e offre il suo massimo e basta. Il mondo ideale però non deve essere di questo mondo… Non abbiamo la controprova, ma la mancanza di contemporaneità qualcosa avrà tolto ai nostri pensieri”.

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