Cronaca

10 ANNI SONO TROPPI PER FARE GIUSTIZIA: tragico incendio in Via Imbriani, tutti prescritti

Tutte prescrizioni del reato per i colpevoli in primo grado del disastro causato da una tentata truffa a una assicurazione





LECCE - Si chiudono con la prescrizione, dieci anni di ricerca della verità giudiziaria sull'esplosione avvenuta a Lecce in Via Imbriani tra il 1° e il 2 di agosto del 2011 che mandò in frantumi il negozio “Sogni” e costò la vita a Michele De Matteis, un 32enne “ingaggiato” per incendiare la palazzina e consentire ai proprietari dell'esercizio commerciale di intascare una ricca assicurazione.

A distanza di dieci anni è troppo tardi per la giustizia penale per confermare i 5 anni e 5 mesi e i 4 anni e 5 mesi che in primo grado erano stati inflitti ai due imputati maggiori del processo, il proprietario di “Sogni” e quello dell'immobile, tutti e due assolti come l'ex moglie dell'imprenditore che già era stata assolta nel 1° grado di giudizio.

Insieme alla vittima della tragica esplosione avevano organizzato l'incendio pilotato della palazzina per incassare un premio assicurativo stipulato da “Sogni”, ma qualcosa andò storto e De Matteis perse la vita.

La sentenza di prescrizione emessa dalla Corte d'Appello e pronunciata dal giudice Vincenzo Scardia ha però confermato i risarcimenti danni da pagarsi in separata sede dagli autori del disastro che con quella follia distrussero anche studi professionali e altri appartamenti della palazzina.



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