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Su SoloLecce.it. LE PAGELLE POCO SERIE. Non prendetele sul serio

Tornano le nostre "freddure" sulla prestazione dei giallorossi: da non perdere





BOLOGNA - Anche per questo turno di campionato ecco le pagelle poco serie di SoloLecce.it. Da non perdere, ma anche da prendere non troppo sul serio…, mi raccomando!

FALCONE - Disastroso. Combina soltanto guai. VOTO 4.

VENUTI - Il suo tempo è finito. E da molto, molto tempo. VOTO 4.

BASCHIROTTO - Catastrofico quando copre, impresentabile quando imposta, lento, macchinoso e goffo. Manda in porta pure un mezzo bidone come Odgaard. Con lui segnano tutti, non si scappa. VOTO 4.

PONGRACIC - Canta la messa, ma tra i protestanti. Qualche buon intervento, in mezzo a una banda di scappati di casa. VOTO 5.

GALLO - Lo fanno a pezzi e lo buttano nel cesso. Speriamo abbiano tirato lo scarico almeno. VOTO 4.

DORGU - Messo in campo per fare una presenza in più, a cavalli scappati. C'è anche qualche buona e inutile idea. VOTO 5.5.

RAMADANI - Assente ingiustificato, inutilmente riproposto in campo da titolare. VOTO 4.

KABA - Fatto a fettine senza capirne nulla, l'esaltato numero uno degli incompetenti che da colonne di giornali e siti internet l'hanno scambiato da settimane per il Pogba dei tempi migliori. Giocatore incompleto, tecnicamente molto modesto e tatticamente troppo anarchico. Ma si sa, per chi non ha visto calcio a certi livelli anche Oudin è un calciatore… VOTO 4.

BLIN - Quando entra è già un'amichevole. VOTO 5.

ALMQVIST - Sempre fuori dal gioco, ammesso che questo Lecce di Bologna abbia un gioco. VOTO 4.

OUDIN - Senza parole. Pascola per il terreno di gioco. Passeggia. Che rabbia. VOTO 4.

RAFIA - Quando la toppa è peggio del buco (Oudin). Giocatore di un'altra epoca storica, più o meno gli anni Quaranta. VOTO 4.

BANDA - Si fa male presto, meglio così. Aveva fatto solo casino sino a quando era stato in piedi. VOTO 4.

SANSONE - Non vuole sfigurare davanti al suo ex pubblico, butta dentro qualche pallone in area, ci prova con un paio di tiri parrocchiali, poca roba altra. C'è tanto impegno, e basta… VOTO 5.

KRSTOVIC - Sbaglia un gol difficile. Difficile da sbagliare. VOTO 4.

PICCOLI - Entra per il montenegrino e ci regala una presenza insignificante. VOTO 4.

D'AVERSA - Non riconferma Blin al posto di quel residuato bellico di Kaba, mezzo giocatore, ci tiene tutta la partita senza la vivacità di Gonzalez, non concede una “fiches” dall'inizio a Dorgu segnalato in fiducia dopo il gol alla Fiorentina, poi soltanto cambi che farebbero cadere le palle per terra pure al più innamorato del Lecce. Ogni volta che si perde male è il primo a tirare i remi in barca, con l'Inter, con il Bologna. Al minuto 1 del 1° tempo (ripetiamo al 1° minuto…) su una rimessa laterale persa dal Bologna per una incomprensione in costruzione Thiago Motta al cambio di possesso scatta come una furia, carica, morde. Lui non lo scuotono neppure le cannonate. La bella addormentata nel bosco. Fuori le palle. Il manifesto del suo Lecce è Oudin: tutto il gioco e tutto il Lecce passa per i piedi di uno che passeggia indisturbato per il campo da mesi, fuori dal calcio moderno, fuori da tutto. Alla canna del gas. Che esempio è? Perché altri 21 della rosa dovrebbero spaccarsi il culo per giocare se basta così poco per andare in campo in pianta stabile in Serie A? Fuori le palle l'abbiamo già detto? Fuori le palle. VOTO 4.



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